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Grazia a Contrada?

  
La procedura accelerata di grazia a Bruno Contrada rivela un'altra anomalia del nostro Paese.
Riporto le "Ansa" riguardanti il caso Contrada con le dichiarazioni di disaccordo di Rita Borsellino e della "Associazione familiari vittime via dei Georgofili".


Rita Borsellino: grave concedergli la grazia

PALERMO - Rita Borsellino, sorella del magistrato ucciso nella strage di via d'Amelio, chiederà un incontro al capo dello Stato Giorgio Napolitano in merito al dibattito in corso sulla concessione della grazia all'ex numero tre del Sisde, Bruno Contrada, che lei giudica grave. "Ritengo questa ipotesi estremamente grave - dice Borsellino - Contrada è stato condannato per reati commessi tradendo la sua funzione di servitore dello Stato, quello stesso Stato per cui Giovanni, Paolo e tanti altri rappresentati delle istituzioni hanno consapevolmente dato la vita". Rita Borsellino aggiunge: "Comprendo i sentimenti di pietà che si possono avere nei confronti di un uomo nelle condizioni di Contrada, ma la sua vicenda giudiziaria ha sempre lasciato l'alea del dubbio sul fatto che il dirigente del Sisde abbia detto fino in fondo ciò che sapeva sulle complicità di parte delle istituzioni con l'organizzazione mafiosa". Per la Borsellino "coloro che si accingono a decidere devono sapere che questo dubbio si riaccenderà anche sul loro operato". "Uno Stato deve sapere distinguere e ricordare - conclude - altrimenti il rischio, dirompente per un Paese democratico fondato sulla giustizia, è che domani possa apparire legittima e dovuta anche la grazia ai boss mafiosi. La mia richiesta al Capo dello Stato è da sorella di Paolo ma anche da parlamentare e da cittadina italiana".

Contrada, critiche a Mastella
Familiari vittime strage di mafia: ''Singolare tempismo''

(ANSA)-PALERMO, 25 DIC - Critiche alla decisione di Mastella di avviare l'iter per la grazia a Contrada anche dall'Associazione familiari vittime via dei Georgofili. 'Alquanto singolare'', secondo Giovanna Maggiani Chelli, 'concedere in tempi brevi la grazia' all'ex numero tre del Sisde, condannato a dieci anni per concorso esterno in associazione mafiosa. L'associazione rappresenta le 5 vittime della strage compiuta dalla mafia il 27 maggio '93 con un'autobomba a via dei Georgofili a Firenze.

Ecco chi si aggiunge e chi è contro la posizione di Rita Borsellino. Da Repubblica le dichiarazioni all'indomani da parte della FONDAZIONE CAPONNETTO, R. SCOPELLITI, ECC..
..e ancora dal Corriere >>>

Pubblicato il 26/12/2007 alle 13.51 nella rubrica Articoli miei e aa.vv..

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