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vittime di mafia? valgono meno di quelle del terrorismo.


Morti di serie B



Totò paragonava la morte alla “livella” che, alla fine della vita, rende finalmente tutti uguali. Ma, per sua fortuna, non aveva visto all’opera il Parlamento italiano della XV legislatura, che due giorni fa, approvando la legge finanziaria, ha deciso di tenere separate le sorti delle vittime del terrorismo da quella delle vittime della mafia. Le prime ricevono dallo Stato un sussidio più che doppio rispetto alle seconde. Le vite dei magistrati, poliziotti, carabinieri, giornalisti, politici, sacerdoti, semplici cittadini ammazzati dai mafiosi valgono meno di quelle di chi ha avuto la fortuna di essere assassinato dai brigatisti rossi e neri.

Per questo Sonia Alfano e Tina Montinaro, rispettivamente figlia del giornalista Beppe ammazzato da Cosa Nostra e vedova di Antonio ucciso nella strage di Capaci mentre faceva da scorta a Giovanni Falcone, sono da due giorni incatenate alla cancellata della Prefettura di Palermo, insieme ai parenti di altre vittime “di serie B”, cioè delle cosche. >>continua >>
Marco Travaglio su voglioscendere.it

Pubblicato il 17/11/2007 alle 13.51 nella rubrica Articoli di Marco Travaglio.

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