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Salvo Tgweb

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Con l'ex magistrato Gherardo Colombo

Colombo ad Agrigento.
Articoli e  video:
link1; link2; link3.

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Ad Enna con il giornalista Lirio Abbate.
Presentazione del libro "I Complici. Tutti gli uomini di Bernardo Provenzano da Corleone al Parlamento". (di Abbate e Gomez)

Incontro “Terra di mafia e di lotta alla mafia”
svoltosi a Palma di Montechiaro (AG)
foto con M. Travaglio (ottobre 2006)

Con M. Travaglio e S. Guzzanti in occasione della presentazione di "Intoccabili" e  "Reperto Raiot" a Palermo (2005)

 

V-DAY Agrigento

foto del V-Day agrigentino foto (clicca qui) e anche il video (clicca qui)

V2-DAY 

Qui il video del secondo v-day

V2-Day il video (clicca qui)

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Manifesti "Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano presidente". Regionali 2008.

Con Sonia Alfano in visita presso il nosocomio agrigentino. (foto di Elio Di Bella)

Sonia Alfano ad Agrigento elezioni Europee 2009

 

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TUTTI GLI ANIMALI SONO UGUALI MA ALCUNI ANIMALI SONO PIU' UGUALI DEGLI ALTRI   G. Orwell
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“La tragedia dell’Italia è la sua putrefazione morale, la sua indifferenza, la sua vigliaccheria”. Piero Calamandrei
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"Non è la libertà che manca.
Mancano gli uomini liberi".          Leo Longanesi
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"Può stare nel luogo santo chi ha mani innocenti e cuore puro. Mani innocenti sono mani che non vengono usate per atti di violenza. Sono mani che non sono sporcate con la corruzioni e con tangenti. Cuore puro, quando il cuore è puro? E' puro un cuore che non si macchia con menzogna e ipocrisia, un cuore che rimane trasparente come acqua sorgiva perchè non conosce doppiezza".
Papa Benedetto XVI
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Oggi la nuova resistenza in che cosa consiste. Ecco l'appello ai giovani: di difendere queste posizioni che noi abbiamo conquistato; di difendere la Repubblica e la democrazia. E cioè, oggi ci vuole due qualità a mio avviso cari amici: l'onestà e il coraggio. L'onestà... l'onestà... l'onestà. [...] E quindi l'appello che io faccio ai giovani è questo: di cercare di essere onesti, prima di tutto: la politica deve essere fatta con le mani pulite. Se c'è qualche scandalo. Se c'è qualcuno che dà scandalo; se c'è qualche uomo politico che approfitta della politica per fare i suoi sporchi interessi, deve essere denunciato!       Sandro Pertini

Per me libertà e giustizia sociale, che poi sono le mete del socialismo, costituiscono un binomio inscindibile: non vi può essere vera libertà senza la giustizia sociale, come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà. Ecco, se a me socialista offrissero la realizzazione della riforma più radicale di carattere sociale, ma privandomi della libertà, io la rifiuterei, non la potrei accettare. [...] Ma la libertà senza giustizia sociale può essere anche una conquista vana. Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha un lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero.       S. Pertini

Sono del parere che la televisione rovina gli uomini politici, quando vi appaiono di frequente.                              S. Pertini
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Non è necessario essere socialisti per amare Pertini. Qualunque cosa egli dica o faccia, odora di pulizia, di lealtà e di sincerità.                 Indro Montanelli
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"Veramente la scoperta che c'è un'Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che io ho mai visto, e dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime. L'Italia della marcia su Roma, becera e violenta, animata però forse anche da belle speranze. L'Italia del 25 luglio, l'Italia dell'8 settembre, e anche l'Italia di piazzale Loreto, animata dalla voglia di vendetta. Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l'avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo". Indro Montanelli


4 novembre 2007

Violante 1 a Violante 2

Violante 1 a Violante 2

"E' compito del Csm tutelare l'indipendenza e l'autonomia non solo della magistratura, ma di ciascun magistrato nell'esercizio concreto delle sue funzioni, contro attacchi e condizionamenti indebiti, da qualunque parte essi provengano. Gli ispettori inviati dal ministero di Grazia e Giustizia alla procura di Milano non sono magistrati nell'esercizio delle loro funzioni, ma semplici funzionari del ministro Biondi, perfettamente inseriti in una gerarchia amministrativa e conseguentemente tenuti anche all'ubbidienza. Molti esponenti del Polo hanno sostenuto che Borrelli ha quindi criticato altri magistrati come lui. Questo è del tutto falso" (Luciano Violante, Ansa, 10 dicembre 1994).

"Luciano Violante non risparmia le critiche, sia nei confronti della gip di Milano Clementina Forleo sia nei confronti del pm Luigi De Magistris, per aver partecipato alla trasmissione Annozero. 'Un magistrato non deve utilizzare i mezzi dinformazione per cercare consenso o farsi pubblicità', aggiunge. Anche su De Magistris, Violante si augura che il Csm sbrogli la questione presto e sostiene che anche se l'avocazione dell'inchiesta Why Not da parte della procura di Catanzaro 'è criticabile', 'bisognerebbe leggere il decreto per stabilire chi ha ragione, chi ha fatto la ritorsione', inteso tra Mastella e De Magistris. Secondo Violante bisogna che la magistratura sa messa al sicuro da ingerenze del sistema politico, ma non irresponsabile, ovvero - ha spiegato - che cerca consenso invece che nell'applicazione della legge sui mass media, perché questo tipo di magistratura a suo giudizio è 'pericolosa'" (Unitaonline, 28 ottobre 2007).


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9 settembre 2007

Giri di Walter.. Veltroni. Lo vuoi davvero votare??


 Giri di Walter/1
"Per spiegare che cos'è la politica ho pensato di costruire un modello nuovo, che alternasse testi, immagini, spezzoni di film. Ci sono cose molto diverse, da Charlie Chaplin a Gandhi, da Martin Luther King a Craxi, e poi c'è una scena da 'Bobby', un film bellissimo su Robert Kennedy... Il Craxi di Sigonella, quello che difende l'autonomia del nostro Paese, di una politica che assume un respiro internazionale. Non a caso l'ho messo accanto a De Gasperi".
(Walter Veltroni, Corriere della Sera-Bologna, 8 febbraio 2006).

"Hanno già fatto tutto: Craxi a Palazzo Chigi e Andreotti, forse, al Quirinale. Impediamo con il voto che questo patto tra Dc e Psi si realizzi. Le loro decisioni recenti sono una autentica buffonata elettorale".
(Walter Veltroni, Ansa, 11 gennaio 1992).

"Nella sinistra abbiamo passato 15 anni in uno scontro violento. Ci sono state molte colpe, tutti dovremmo fare autocritica, ma per gran parte quanto è successo è stato per colpa della linea politica del Psi di Craxi. Per 15 anni Craxi ha reso impossibile l'unità e la convergenza a sinistra, ha negato alla sinistra una proposta comune e ha reso il Psi subalterno alla Dc. Ha usato la forza del Psi non per favorire, ma per frenare un'innovazione sociale".
(Walter Veltroni, Ansa, 5 settembre 1992).

"Mi sono ribellato all'idea che il problema del Pds sia mettere insieme gli eredi di Berlinguer e quelli di Craxi".
(Walter Veltroni, Ansa, 11 luglio 1996).

(30 agosto 2007)

Giri di Walter/2
"Il mio futuro personale dopo l'esperienza di sindaco di Roma? Prevedo la chiusura della mia esperienza di politica attiva ed istituzionale. L'Africa o qualcosa di simile: l'importante, per me, sarà continuare una missione civica. E non ridurre la vita a una carriera politica. Sono affascinato, quasi ossessionato, da un'idea: una bellissima uscita di scena" (Walter Veltroni, "Che tempo che fa", Rai3, 8 gennaio 2006).

"Non penso affatto di propormi come il futuro leader del centrosinistra. Fare il sindaco di Roma è una esperienza esaltante e continuerò a fare quello. Io successore di Romano Prodi alla guida del centrosinistra? Posso senz'altro escluderlo, anche perché stiamo parlando di una cosa che riguarda un futuro lontano, da qui a cinque anni. Non ci penso affatto, anzi: fra cinque anni io avrò concluso la mia esperienza politica" (Walter Veltroni, ibidem).

(6 settembre 2007)


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25 giugno 2007

George Orwell e libertà di stampa

 La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire.
George Orwell




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22 giugno 2007

Quel Fassino... L'aveva chiesto lui.

 
L'aveva chiesto lui
"Spero che i testi delle telefonate vengano resi pubblici, in modo che tutti possano constatare che si tratta di conversazioni puramente informative e che non c'è nient'altro che uno scambio di opinioni" (Piero Fassino, l'Unità, 12 agosto 2005).

"E' uno scandalo che telefonate private, dove non c'è nulla, finiscano spiattellate sui media. Così non si lede il diritto di alcuni esponenti politici, ma si lede la Costituzione e uno Stato di diritto a difesa delle garanzie di riservatezza che valgono per tutti" (Piero Fassino, Ansa, 12 giugno 2007).

"Il problema è capire perché adesso, per la terza volta torna di nuovo alla ribalta della cronaca politica la questione delle intercettazioni. E' un attacco politico e di un'aggressione a noi, perché siamo il principale partito del centrosinistra e perché stiamo contribuendo alla costruzione del Partito democratico. Si punta a indebolire chi vuole una politica più forte. Dobbiamo far vincere la politica rispetto a chi vuole ridurre tutto a un enorme immondezzaio" (Piero Fassino, Ansa, 14 giugno 2007).

"La magistratura è ricorsa a procedure quanto meno discutibili e permeabili. Noi non invochiamo alcun privilegio nè alcuna misura legislativa per i parlamentari, ma invochiamo misure per tutti i cittadini. Le conversazioni telefoniche sono una questione privata per tutti. E le trascrizioni delle telefonate non sono in grado di trasmettere il tono e il timbro della voce. Insomma diventano infedeli" (Piero Fassino, Ansa, 14 giugno 2007).

"C'è stata una palese violazione di fatti privati che ogni cittadino deve vedere rispettati. E che, invece, con le procedure della magistratura di Milano, non sono stati rispettati" (Piero Fassino, Ansa, 15 giugno 2007).

(21 giugno 2007)
da carta canta


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10 aprile 2007



 ...in un paese così credo che sia assolutamente lucido e mentalmente sano dire che "i giudici sono matti". In un paese così uno sano di mente fa il delinquente. Marco Travaglio,21.10.03 (chiusura dell'intervento in occasione della serata dal tema:"I GIUDICI SONO MATTI?")
...a proposito della riforma dell'Ordinamento Giudiziario e delle continue esternazioni di Berlusconi sui magistrati italiani!




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7 aprile 2007

Il Cavalier Barzelletta

 
Il Cavalier Barzelletta

"Questo è un governo barzelletta" (Silvio Berlusconi, La Stampa, 22 marzo 2007).

sentiamo un po' da che pulpito....
"Mia figlia piccola mi ha raccontato una barzelletta sporca..." (Silvio Berlusconi, La Stampa, 3 luglio 1990).
"Dio è arrabbiato e convoca Clinton, Eltsin e Berlusconi..." (Silvio Berlusconi, La Stampa, 23 novembre 1994).
"Antica Roma. Nerone chiama Tigellino. 'A Nerò, che te serve? I romani si annoiano. Ci vorrebbe un bello spettacolo nel Colosseo..." (Silvio Berlusconi, Corriere della Sera, 29 ottobre 1995).
"Questa me l'ha raccontata la mia segretaria..." (Silvio Berlusconi, Ansa, 24 novembre 1997).
"Berlusconi racconta una nuova barzelletta ai coordinatori regionali di Forza Italia. Il Cavaliere muore e, sulla base delle cronache dell'Unità finisce all'inferno dove non funziona nulla. Aggiusta le cose e sale al Purgatorio dove risolve altri problemi. Arriva così in Paradiso dove però i cherubini litigano. A questo punto, racconta il Cavaliere, arriva il colloquio con il Padreterno che, però, al posto di quindici minuti, dura tre ore. Al termine Berlusconi esce con la mano sulla spalla di Dio. Che esclama: "Carina l'idea sul Paradiso SpA. Ma c'è una cosa che non ho capito: perché io dovrei fare il vicepresidente?" (la Repubblica, 19 marzo 2004).
"Silvio Berlusconi, in una sorta di sfida all'ultima barzelletta con i giornalisti, ne ha raccontata una che riguarda il problema dell'Aids: "Un malato di Aids va dal medico e gli chiede: "Dottore, cosa posso fare per la mia malattia?". Il medico risponde: "Faccia delle sabbiature". "Ma dottore, mi faranno veramente bene?" "Bene no, ma sicuramente si abituerà a stare sottoterra"" (Ansa, 3 aprile 2004).
"Un contadino stava falciando il suo campo e vede arrivare una berlina da cui scende Berlusconi che gli dà subito un consiglio per raddoppiare la produttività: dotare il falcetto di un controfalcetto in modo da poter tagliare non solo da destra a sinistra ma anche da sinistra a destra, nel gesto di ritorno. Il giorno successivo, stessa scena, nuovo suggerimento del Cavaliere al contadino: allacciarsi alla vita un raccoglitore, sincronizzando i movimenti ondulatori della pancia con il gesto del braccio che falcia" (a questo punto il Cavaliere si è alzato in piedi mimando il doppio movimento provocando scrosci di risate in sala e tra i cronisti). Altro consiglio: calzare scarpini chiodati, stile calciatore, per poter, contemporaneamente sarchiare il terreno. Il contadino, messi in pratica i suggerimenti ne ricava soddisfazione, ottimizzazione della produttività e, soprattutto dimezzamento del tempo di lavoro. Così, il villico torna a casa all'ora di pranzo anziché al tramonto. "Mai tornare a casa prima del tempo", chiosa il Cavaliere facendo intuire l'epilogo. Appunto. Trova la moglie a letto con... "un comunista della sezione accanto". Apriti cielo. La donna invoca in lacrime il perdono e solo dopo molte ore giunge il compromesso: "Va bene ti perdono - le dice il marito - a patto però che non lo dici a Berlusconi perché se sa che ho anche le corna, chissà poi cosa mi ci fa fare con le corna..." (cronaca dell'Ansa su una visita di Berlusconi agli industriali romani, 3 maggio 2001).
"L'incontro oggi a Palazzo Chigi con i sindacati su Europa e rilancio dell'economia è cominciato con una barzelletta. A raccontarla, ha riferito il segretario della Uil, Luigi Angeletti, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi..." (cronaca dell'Ansa, 18 settembre 2003).
"Nel corso della lunga riunione, il presidente del Consiglio - sempre secondo il racconto del governatore delle Marche, Vito D'Ambrosio - ha raccontato una barzelletta: "in un campo di prigionia il kapò riunisce tutti i prigionieri annunciando loro una notizia buona e una cattiva. "La notizia buona è che una parte dei prigionieri del campo verrà trasferita in un altro campo." A quel punto i prigionieri chiedono di sapere la notizia cattiva, e un guardiano, facendo segno con la mano, sentenzia: "Da metà vita in giù resteranno in questo campo, da metà vita in su saranno trasferiti"" (cronaca dell'incontro con i governatori regionali, Ansa, 18 febbraio 2004).
"Volete sapere come Bossi fa l'amore con sua moglie? La Lega..." (Silvio Berlusconi, Corriere della Sera, 19 dicembre 2003).
"Un tale dice all'altro: mi sono fatto disegnare un neo sul pene..." (Silvio Berlusconi, Corriere della Sera, 30 giugno 2001).
"La sapete quella del genovese che mette l'annuncio sul giornale? E quella del negro che cerca una stanza a Rimini?" (Silvio Berlusconi, Corriere della Sera, 7 marzo 1997).
"Ragazzi, ho due nuove barzellette formidabili. Ma una è un po' spinta, le signore dovrebbero uscire. Anzi no, restate. Allora..." (Silvio Berlusconi, la Repubblica, 15 giugno 1995).
"Non mi va di partire per Napoli e di lasciarvi con questi volti tesi. Ora vi racconto una barzelletta così vi metto di buonumore" (Silvio Berlusconi, Corriere della Sera, 22 settembre 2001)
"Tra le qualità del presidente del Consiglio c'è quella di essere un battutista" (Silvio Berlusconi, 26 gennaio 2006).
"Arafat mi ha chiesto di dargli una tv per la Striscia di Gaza. Gli manderò 'Striscia la notizia'" (Silvio Berlusconi, Corriere della Sera, 7 marzo 1997).
"Non è vero che io racconto barzellette, anzi disistimo chi lo fa" (Silvio Berlusconi, Ansa, 27 settembre 2002).
"Mi accusano di raccontare barzellette, ma io uso parabole" (Silvio Berlusconi, Ansa, 19 aprile 1997).


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23 marzo 2007



Forza Italia - Marcello Pera ...ecco come ti prendono per i fondelli su tutto!

Martini con le Pere
"Il senatore Marcello Pera ritiene che le dichiarazioni del cardinale Carlo Maria Martini 'saranno oggetto di discussionè in vista della nota della Cei sui Dico. Prima di partecipare, oggi pomeriggio a Perugia, ad un incontro sui temi della famiglia e dei valori, l'ex presidente del Senato - rispondendo ai giornalisti - ha ribadito di considerare il discorso del cardinal Martini come 'ispirato ad una concezione cedevole ed arrendevole del rapporto tra cristianesimo e modernità', oltre che 'poco congruente con le parole del Papa e del presidente della Conferenza episcopale'. Il tutto 'in ossequio a un atteggiamento che non è solo di oggi', ha ribadito Pera, convinto che 'anche il mondo politico presti scarsa attenzione all'argomento dei Dico, della famiglia e dei valori in generale'. Secondo Pera, infatti, 'è un errore dividersi tra laici e cattolici su valori che sono di tutti'"
(Ansa, 16 marzo 2007)

"Non dobbiamo infilare Dio nella Costituzione europea o inseguire su tutto le posizioni della Chiesa. Da quando non c'è più la Democrazia cristiana, che era un grande partito laico, vedo troppi politici che cercano in tutti i modi di lusingare un eventuale elettorato cattolico"
(Marcello Pera, L'Espresso, 5 dicembre 2002)


...che coerenza!




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22 marzo 2007



 Quando si trova un coniuge ammazzato, la prima persona inquisita è l'altro coniuge: questo la dice lunga su quel che la gente pensa della famiglia.
George Orwell




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13 marzo 2007



 
Le convergenze parallele

"Biagi, Santoro e Luttazzi hanno fatto un uso criminoso della televisione pubblica, pagata con i soldi di tutti" (Silvio Berlusconi, Sofia, 18 aprile 2002).

"Grave deve essere il degrado del servizio pubblico se un ministro della Repubblica è costretto ad abbandonare un programma per impraticabilità del campo, come successo ieri sera al ministro Mastella ad Annozero di Santoro. Non se ne può più, lo diciamo noi, dell'arroganza dello strapagato ex onorevole Santoro, che continua ad usare la tv pubblica per le sue personali crociate. E si arrabbia non solo perché lo share non lo premia, ma anche contro chi non la pensa come lui. La Rai è stata lasciata in balia di bande faziose anche per colpa della Cdl che, come ha dimostrato il voto di ieri in Cda, ne impedisce il governo, ma anche per colpe della maggioranza dell'Unione, che non si assume la responsabilità di guida del servizio pubblico" (Mauro Fabris, capogruppo Udeur alla Camera, Ansa, 9 marzo 2007).

"La Rai ha il dovere di riflettere su che cosa è servizio pubblico e noi su questo imposteremo una questione politica molto forte. Annozero non è servizio pubblico. La faziosità non appartiene al servizio pubblico. Quella di Santoro è una forma faziosa, partigiana inaccettabile. La Rai deve porsi il problema di che cosa significa fare servizio pubblico in termini anche pedagogici. E' un problema che pongo al direttore generale e al presidente della Rai che devono intervenire e alla commissione parlamentare" (Clemente Mastella, ministro della Giustizia, al Tg5, Mediaset, 9 marzo 2007).

"Mi riesce sempre più difficile comprendere qual è il ruolo di personaggi televisivi come Santoro quando conducono i loro programmi. E cioè siamo di fronte a conduttori o politici, a commentatori o a giornalisti, a predicatori o a cronisti? Credo sia importante, se non vogliamo fare di tutta l'erba un fascio, avviare da subito una riflessione in commissione di vigilanza su questo tema per evitare di trasformare alcuni divi della tv in Santoni intoccabili, al di là della appartenenza politica, della corrente culturale e dello stesso tema affrontato. Altrimenti può entrare in una crisi senza sbocco lo stesso servizio pubblico quando il confine fra il giornalismo e la propaganda diventa sempre più labile... Un chiarimento definitivo dopo l'ultima puntata di Anno Zero non può essere ulteriormente rinviato per evitare che questo nuovo modello di conduzione possa estendersi a macchia d'olio all'intero servizio pubblico radiotelevisivo" (Giorgio Merlo, Margherita, vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai, Ansa, 9 marzo 2007).

"Quel che è insopportabile non è l'arroganza della politica, ma il comportamento demagogico e semplicemente vergognoso di un giornalista, di nome Michele Santoro, che ritiene di poter usare il servizio pubblico della Rai a suo piacimento, in deroga ad ogni forma di rispetto delle opinioni, da lui, fin troppo palesemente, non gradite. Ed è quello che si è verificato ieri sera nella trasmissione Annozero nei confronti del ministro della Giustizia, Clemente Mastella. E' davvero incomprensibile ed inaccettabile constatare che l'ex parlamentare europeo abbia ripreso ad utilizzare la platea della Rai, non per mettere a confronto con serietà le diverse sensibilità, ma per sostenere aprioristicamente i propri convincimenti personali, in termini fortemente impudenti e provocatori. Se ha ancora un minimo di dignità, il conduttore di Annozero sappia trarne le dovute conseguenze" (Antonio Satta, Udeur, segretario della Commissione di Vigilanza Rai, Ansa, 9 marzo 2007).

"Proprio perché abbiamo a cuore l'autonomia e il pluralismo dell'informazione, ci pare invece che ieri sera, in prima serata e in fascia protetta, il servizio pubblico abbia dato un esempio di informazione faziosa e poco rispettosa degli ospiti in studio e dei telespettatori a casa. Inevitabile che poi si scateni la polemica della destra che ha così il pretesto per strumentalizzare" (Giuseppe Scalera, Margherita, membro della Commissione di Vigilanza Rai, Ansa, 9 marzo 2007).

(13 marzo 2007)
che vergogna.....un centro sinistra che su questi temi non è per niente cambiato....va a braccetto col la Banda della CDL!! .....ripuliremo la stalla disse Fini e lo sottolineò Montanelli(dicendo che quella frase gli evocava altri tempi..). Poi venne l'editto da Sofia...
Sarà mai maturo questo cavolo di centro sx? Molta gente li ha votati anche perchè non ne poteva più dell'uso Berlusconiano delle tv... un bel pernacchio a tutti!!!




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8 febbraio 2007

ah..fassino fassino...... xciò preferisci il platinette barbuto???

 Stoccata e Fuga
di Marco Travaglio

Piero Fassino alle Invasioni Barbariche: "Tra Ferrara e Travaglio, preferisco Ferrara". La stessa risposta che avrebbe dato Berlusconi. Comunque l'ho scampata bella.

3.2.07


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1 febbraio 2007

il solito Mastella..ma con lui la quasi intera classe politica

La sottile differenza
"Più passa il tempo, più Craxi si rivela un grande maestro della politica. Non vedo motivi per non dedicargli una via in Italia. I reati di finanziamento illecito di cui era accusato erano reati di un'intera classe politica e oggi sarebbero prescritti" (Clemente Mastella, ministro della Giustizia, la Repubblica, 20 gennaio 2007).

"La Cassazione ha confermato la sentenza d'appello di condanna per la vicenda Eni-Sai per Bettino Craxi (5 anni e 6 mesi di reclusione definitivi), Sergio Cusani e Severino Citaristi, tutti imputati di corruzione" (Ansa, 12 novembre 1996).


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15 gennaio 2007






L'Erba del vicino
"La spaventosa mattanza cui ha dato luogo a Erba un delinquente spacciatore marocchino ci prospetta quello che sarà, molte altre volte, uno scenario a cui dobbiamo abituarci. Al di là dell''effetto indulto', che qui come in altri casi dà la libertà a chi certo non la merita, vi è e resta in tutta la sua spaventosa pericolosità una situazione determinata da modi di agire e di reagire spazialmente lontani dalla nostra cultura e della nostra civiltà. Quel che è successo a Erba può succedere, in ogni momento, dovunque personaggi non integrati semplicemente perché non integrabili, hanno trovato nel nostro territorio e, purtroppo, anche in Padania facile accoglienza, ottusa tolleranza, favoritismi politico-sociali d'ogni genere. E' ora di finirla".
(Mario Borghezio, europarlamentare Lega Nord, Ansa, 12 dicembre 2006).

da "Carta Canta"




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19 dicembre 2006

C'è buffone e buffone

C'è buffone e buffone
"Conclusa la sua dichiarazione spontanea al processo Sme, mentre stava uscendo, nel corridoio Berlusconi è stato avvicinato da un cittadino che gli ha urlato: 'Fatti processare, buffone'. Mentre l'uomo continuava ad urlare, il presidente del Consiglio si è fermato e rivolto ai carabinieri ha detto: 'Prendete le generalità di quell'uomo, identificatelo".
(Ansa, 5 maggio 2003).

"Se uno lancia un'ingiuria non è diritto di cronaca amplificare queste ingiurie attraverso le telecamere, attraverso il telegiornale: in questo caso giornali e televisione sono corresponsabili dell'ingiuria, perché fungono da megafono. E poi c'è stato l'agguato studiato, preparato da parte di uno di questi signori, che, con a fianco le telecamere, una di una tv privata, l'altra del Tg3, evidentemente d'accordo, è venuto vicino a me e mi ha dato del buffone".
(Silvio Berlusconi, Ansa, 7 maggio 2003).

"Anche oggi si continua nella campagna di offesa e di insulti, offese forti e assolutamente immotivate. Non mi sembra accettabile che ci siano manifestazioni organizzate, ciò dimostra una profonda illiberalità della sinistra. Quando ero il capo dell'opposizione non ci fu un solo attacco a chi governava. Oggi invece c'è qualcuno che muove le fila di attacchi e offese che vanno a toccare non solo la mia figura, ma - cosa ben più grave - il mio ruolo, la Presidenza del Consiglio. Ecco perché ho dato incarico all'Avvocatura dello Stato di perseguire tutti quelli che offendono e lo farò in termini penali".
(Silvio Berlusconi, 13 maggio 2003).

"Fischi, urla, cori da stadio e grida: 'Scemo, buffone, vai a casa'. E' stata questa l'imprevista accoglienza che ha investito il presidente del Consiglio Romano Prodi appena è sceso dalla macchina davanti all'ingresso del Motor Show di Bologna. Immediate le reazioni del mondo politico alla contestazione a Prodi. 'E' sconcertante che si scandalizzi ancora dopo i fischi di Mirafiori', ha detto il portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti. 'I fischi se li è organizzati da solo', ha ironizzato Maurizio Gasparri di An...".
(Ansa, 10 maggio 2006).
                                                                                                                                               ....da carta canta di m .travaglio




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7 dicembre 2006

brogli?? ..parliamone ;)

«In questi anni si è fatto politica in ogni modo, con i servizi, con lo spionaggio: mi pare davvero impossibile che non ci abbiano provato anche con i brogli. L’elenco delle sezioni e dei Comuni senza una sola scheda bianca è sterminato»

Penso che Deaglio abbia proprio ragione..in fondo se ci pensate bene, tante cose che una menta sana riterrebbe impossibile quelli del precedente governo le han fatte con convinzione.
Ad es.: telekom serbia e le false tangenti prese da Prodi, Fassino, Rutelli, Dini; la fantomatica commissione mitrokin messa su solo per cercare di dimostrare che Prodi fosse un uomo del kgb;
il lazio gate con i candidati avversi a Storace spiati e pedinati; il caso delle donnine al ministero, vallettopoli e sesso-rai e vari affari con uomini degli alti livelli della cdl; il caso cocaina al ministero ai tempi del mitico ministro G. Miccichè; e altre fantastriche avventure della infatti non a caso chiamata "CASA DELLE LIBERTA'"!!!




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2 dicembre 2006

ancora berlusconi e putin..amici x la pelle!! x la serie: le cazzate di silvio non finiscono mai :)

Dedicato ad Anna e Alexander

"Il vertice Nato di Pratica di Mare è stato possibile per merito nostro... Bush mi ha ringraziato... Non vi dico poi Putin... era 'aux anges', al settimo cielo. Ormai la Russia di Putin è matura per entrare nell'Unione Europea. E sono convinto che questo accadrà, deve accadere" (Silvio Berlusconi, 28 maggio 2002).

"Putin è un fiero anticomunista. Non era mai stato convinto di quell'ideologia, ha vissuto l'assedio di Stalingrado e la sua famiglia è stata sterminata" (Silvio Berlusconi, 23 dicembre 2005. Peccato che Putin sia nato nel 1952, ben dopo la guerra mondiale).




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2 dicembre 2006

silvio e vladimir ..........comunistiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii ed elezioni!

"Ho parlato con Vladimir Putin e mi sono fatto spiegare come si fa a prendere il 71% alle elezioni" (Silvio Berlusconi, Ansa, 16 marzo 2004).

"Putin mi dice 'Caro Silviò e io rispondo 'Caro Volodia'..." (Silvio Berlusconi, 3 aprile 2002).




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2 dicembre 2006



Giovanardi ieri e oggi



"Le dichiarazioni di Di Pietro (che aveva detto di aver colpito la parte cattiva della Dc, ndr) sono vergognose, nel ricordo delle centinaia di esponenti politici Dc di tutti i livelli, massacrati dai magistrati" (Carlo Giovanardi, Udc, 19 novembre 2006).

"Caro Di Pietro, sento il dovere di ringraziarLa per la professionalità ed il senso della misura con il quale conduce la difficile inchiesta a Lei affidata. Voglio esprimerLe la piena solidarietà per la coraggiosa azione Sua e dei Suoi colleghi, perché sappia che all'interno del cosiddetto Palazzo, ai piani alti come ai piani bassi, c'è chi fa il tifo per Lei. Perché, come giustamente Lei ha affermato in una intervista, il problema non è quello di criminalizzare entità astratte come i partiti: qui si tratta di aiutare gli onesti e le persone per bene, che sono in tutti i partiti, a difendersi dall'aggressione dei disonesti che con il malaffare lucrano ingenti risorse, parti delle quali vengono investite per comprare consenso politico e via così in una spirale perversa. Ed inevitabilmente, come insegnano gli economisti, la moneta cattiva scaccia quella buona. Finché qualcuno, provvidenzialmente, non toglie dalla circolazione i falsari. Grazie dunque per il Suo impegno da un deputato Dc che assieme a tantissimi colleghi crede sia ancora possibile dimostrare che non è da ingenui avere fiducia nelle istituzioni. Cordiali saluti, on. Carlo Giovanardi" (lettera diffusa in migliaia di copie tramite l'agenzia "Centralità - Area Forlani", 20 maggio 1992).




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27 novembre 2006

un omaggio a quel grand'uomo di Cossiga che chiede le dimissioni!!

Cossiga ieri e oggi


"Berlusconi ebbe un merito storico e condusse un'operazione di grande pregio dopo la distruzione operata da Mani Pulite della classe dirigente (non comunista) della Prima Repubblica. Le cause di questa azione perversa sono ancora oscure, io individuo anche una 'manona' straniera" (Francesco Cossiga, Libero, 12 novembre 2006).
"I magistrati di Mani Pulite hanno e avranno il mio appoggio" (Francesco Cossiga, 5 aprile 1992).
"Ringrazio Dio tutte le mattine perché a Milano c'è una magistratura seria. Penso a cosa sarebbe successo se l'inchiesta su Tangentopoli non fosse finita in mano a un giudice come Di Pietro" (Francesco Cossiga, 13 maggio 1992).


(24 novembre 2006)




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27 ottobre 2006

una frase da tenere sempre bene in mente!!! grazie SILVIO... quasi quasi ti voto!

"La media degli italiani è un ragazzo di seconda media che nemmeno siede al primo banco... É a loro che devo parlare"
Silvio Berlusconi, 10/12/04, corriere della sera




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25 ottobre 2006

Quando il rating non contava

                               Quando il rating non contava

"Il mio governo ha tenuto i conti in ordine per cinque anni e per cinque anni non ha avuto alcuna bocciatura dalle agenzia di rating internazionali. Prodi, dopo la bocciatura di Standard & Poor's, deve dimettersi". (Silvio Berlusconi, 20 ottobre 2006).

"Standard & Poors ha confermato il rating dell'Italia per il debito a breve A-1+ e a lungo termine AA, con prospettive negative. 'Il mantenimento dell'outlook negativo riflette la politica fiscale debole dell'Italia e la mancanza di chiarezza sull'azione di riforme strutturali del governo', osserva l'analista di S&P Moritz Kraemer".
(Ansa, 25 novembre 2003).

"Standard & Poor's boccia i conti pubblici italiani e taglia il rating a lungo termine sul debito pubblico decidendo di ridurlo da AA a AA-. Un declassamento, spiega l'agenzia, dovuto al 'deterioramento dei conti pubblici italiani' che sommato all'incertezza politica e alle 'difficoltà della coalizione di governo ad affrontare gli squilibri di bilancio' non permette di prevedere 'miglioramenti strutturali duraturi'. L'agenzia di rating, che aveva già posto il rating sul debito italiano in 'negative watch' il 25 novembre 2003, ha quindi deciso dopo 11 anni (l'ultimo ritocco al ribasso sul debito italiano risale al 1993 da parte sia di S&P che di Moody's) di portare l'Italia allo stesso livello di Andorra e Slovenia, penultima in Eurolandia seguita solo dalla Grecia. Tra i paesi del G7 si tratta del primo taglio dal 2002, quando lo stesso downgrade di S&P toccò al Giappone. Il timore è che, in una situazione di già forte squilibrio, l'annunciata riduzione della pressione fiscale possa far ulteriormente traballare i conti pubblici. Il deficit pubblico italiano, spiegano gli analisti dell'agenzia, 'è salito significativamente nel 2004 e un ulteriore accrescimento è prevedibile nel 2005 se saranno attuati i previsti ambiziosi tagli delle tasse per circa 12 miliardi di euro (0,9% del pil)'. Secondo S&P quindi 'se i previsti tagli fiscali non saranno accompagnati da una adeguata riduzione delle spese, il deficit potrebbe schizzare fino al 4% nel 2005 e nel 2006, mentre l'avanzo primario potrebbe scendere sotto l'1,5% del pil'. E anche la correzione da 7,5 miliardi che il governo si prepara ad approvare non sarà sufficiente a contenere sotto il limite del 3% il rapporto tra deficit e pil. Anche nel migliore dei casi, cioè se si potesse effettivamente contare anche su 'entrate aggiuntive legate alla dismissione del patrimonio immobiliare pubblico e alle privatizzazioni', la manovra ridurrebbe infatti il deficit al 3,1% del pil nel 2004. Il debito pubblico si attesterebbe sul 105,6% quest'anno e per circa dieci anni, prevede ancora l'agenzia, resterà inchiodato intorno al 105% del pil". (Ansa,7 luglio 2004).

"Sbaglio o Standard & Poor's è la stessa agenzia ad avere certificato le obbligazioni della Parmalat? Beninteso, Standard & Poor's è una eccellente agenzia di rating, ma talvolta può sbagliare, come tutti del resto".
(Sandro Bondi, coordinatore Forza Italia, Ansa, 7 luglio 2004, dopo la bocciatura di S&P al governo Berlusconi).

...da cartacanta




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11 luglio 2006

Le ultime parole fumose

Le ultime parole fumose


"Sono destituite di ogni fondamento le illazioni del Washington Post (che sosteneva che i servizi segreti italiani erano perfettamente al corrente del sequestro dell'imam di Milano Abu Omar, ndr). Si tratta di notizie false e il governo italiano è in grado di dimostrarlo. La cosa non è mai stata portata a conoscenza del governo e delle istituzioni nazionali. Conseguentemente non è ipotizzabile che sia stata autorizzata mai qualsiasi operazione di questo tipo, né il coinvolgimento nella stessa di apparati italiani".
(Carlo Giovanardi, all'epoca ministro dei Rapporti con il Parlamento, alla Camera dei deputati, 30 giugno 2005).

"Cosa dobbiamo fare per far capire che con il sequestro di Abi Omar non c'entriamo per nulla? Non esiste, lo ripeto per l'ennesima volta, alcun coinvolgimento del governo in vicende delle quali né io, né i miei sottosegretari, né alcuna istituzione italiana sono stati mai né avvisati né informati da chicchessia. Smentisco nel modo più assoluto ogni falsa ricostruzione e respingo con sdegno ogni tentativo di falsare la verità".
(Silvio Berlusconi, all'epoca presidente del Consiglio, 7 dicembre 2005).

(11 luglio 2006)




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19 giugno 2006

un grandissimo Bruno Vespa! ...x ki avesse ancora dubbi........

al telefono con il porta voce di Gianfranco Fini: "porta a porta" lo facciamo come dite voi!


..........grandissimoooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

VESPA.........6 UN MITO..UN MONUMENTO NAZIONALE!!!!


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20 maggio 2006

Cossiga ricorda qualcosina alla banba di maleducati...e al cavalier bugiardoni

Cossiga invita l'ex premier a fare un passo indietro nel tempo, nel giorno in cui "il governo Berlusconi ottenne la fiducia per un solo voto, a garantirla tre senatori a vita: Giovanni Agnelli, Francesco Cossiga e Giovanni Leone. Nessuna accusa di 'immoralita ci fu rivolta allora nè dalla sinistra nè...Da te!".




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4 maggio 2006

Fini e Bossi.......ke uomini!!! ...L'evoluzione della specie ...da carta canta

L'evoluzione della specie/1


"Non provo meraviglia per l'avviso di garanzia ad Andreotti per mafia. Era fatale che si arrivasse al vertice della Dc. Nel dopoguerra la Dc ha garantito la democrazia al Sud, ma venendo a patti con la vecchia mafia. Io sono stato il primo a parlare pubblicamente di queste cose" (Umberto Bossi, Ansa, 27 marzo 1993).

"Dalla seconda votazione per la presidenza del Senato, la Lega Nord voterà Andreotti" (dai giornali del 28 aprile 2006).

L'evoluzione della specie/2

"L'avviso di garanzia ad Andreotti per mafia è la fine del regime: lo dimostra l'autentico boato che ha salutato la notizia da me data alle migliaia di veronesi che affollavano il mio comizio. I giudici si stanno muovendo su indicazioni convergenti di alcuni pentiti, come dimostrano anche gli analoghi casi di Gava, Misasi e Cirino Pomicino. Pare proprio che il sistema si reggesse sulle tangenti e sulle organizzazioni criminali" (Gianfranco Fini, Ansa, 27 marzo 1993).

"Ormai mi sento a disagio nel frequentare questo Parlamento: chiederò ai gruppi parlamentari missini di valutare l'opportunità di non partecipare più ai lavori della Camera e del Senato. L'avviso di garanzia ad Andreotti per fatti di mafia e le stesse notizie su Gava segnano la fine ingloriosa del regime e dimostrano inequivocabilmente la delegittimazione delle Camere. A questo punto occorre chiedersi che senso ha restare in Parlamento ed è una valutazione che tutte le opposizioni dovrebbero cominciare a fare" (Gianfranco Fini, Ansa, 28 marzo 1993).

"La candidatura di Andreotti al Senato può rappresentare un momento di verità e di novità" (Gianfranco Fini, Ansa, 26 aprile 2006).




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4 maggio 2006

Festa della Liberazione padana........da carta canta!

Festa della Liberazione padana


"Mai al governo con la porcilaia fascista"
(Umberto Bossi, Lega Nord, 1° febbraio 1994)

"Noi della Lega siamo la continuazione dei partigiani che hanno combattuto per la libertà: la Lega non farà mai un accordo politico con i fascisti, o come cavolo si chiamano adesso"
(Umberto Bossi, Lega Nord, 6 febbraio 1994).

"Fini è un fascista, un segretario malriuscito, l'uomo del trapassato remoto. Non mi occupo di una nullità come Fini, anzi voglio uno scontro baionetta contro baionetta. An è un porcile puzzolente. Chi vota Fini vota il manganello, un manganello inesistente, roba da vergognarsi, come il voto ai neonazisti in Germania" (Umberto Bossi, Lega Nord, 28 febbraio 1994).

"Sappiamo bene da dove viene Fini. Se agli italiani i fascisti piacciono, se li tengano: a me stanno sui coglioni"
(Umberto Bossi, Lega Nord, 12 giugno 1994).

"Leghisti, prendete nota dei nomi dei vostri vicini che votano per Alleanza Nazionale, perché al momento giusto la Lega andrà casa per casa a prenderli: li abbiamo già cacciati i fascisti dal Nord, è guerra con i nemici. Su questo non scherzo. Li teniamo sotto il tiro del nostro Winchester"
(Umberto Bossi, festa della Lega Nord ad Albano Sant'Alessandro, 4 agosto 1995).

"Domani, 25 aprile, bandiere a mezz'asta. Da festa della Liberazione, la giornata di domani rischia di diventare la tragica festa dell'occupazione da parte di un regime"
(Roberto Calderoli, Lega Nord, 24 aprile 2005).




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26 aprile 2006

dipendente rete4 confessa ricatti x voto forza italia; addirittura doveva fotografare la skeda elettorale

fermate il tg4,manipola l'informazione ha scritto (26 aprile 2006, ore 08:21)

io sono un dipendente di rete4,alle votazioni mi anno obbligato ha fare le fotografie sulla scheda elettorale.dovevo votare per forza italia,altrimenti mi avrebbero licenziato.come me tutti gli altri dipendenti.perchè questo non viene denunciato da nessuno? perchè perdiamo il posto di lavoro.io personalmente non volevo votare per berlusconi,ma mi è stato imposto.rita dalla chiesa conduttrice di forum,ne sa niente?invece di fare le battutine contro la sinistra,perchè non dice come stanno le cose?

post trovato sul sito di libero tra i vari commenti a un forum. cito la fonte: http://liberoblog.libero.it/leggi_commenti.php?idn=bl3392.phtml

cosa ne pensate?  io nn avevo dubbi!




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16 aprile 2006

professore batte clown..... The Guardian

«Non è stata la chiara vittoria promessa dai sondaggi e dagli exit poll, ma certamente rappresenta il trionfo di un uomo il cui modo di essere mite e i cui argomenti ragionati sono stati messi in ombra in campagna elettorale dal chiassoso e volgare comportamento del suo clownesco oppositore. Alla fine il professore è riuscito a battere il clown»
The Guardian, 12 aprile




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14 aprile 2006

dalla striscia rossa....Un ricordo dele parole di Fini.....come al solito.1 di parola :)))

Le ultime parole famose. «Dobbiamo avere la certezza assoluta che dieci minuti dopo che è stato reso noto il risultato elettorale, l’una e l’altra parte non comincino a dire che ci sono stati brogli».
Gianfranco Fini, vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Rai2 aprile 2006




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12 aprile 2006

Fuga per la sconfitta .....(da "carta canta")! ..."Lunedì vinceremo le elezioni, anche perché non siamo coglioni!".

Fuga per la sconfitta


"Voglio stravincere, voglio una valanga di voti e un programma che batta sul concetto di sogno. La nuova legge elettorale ci garantirà la vittoria".
(Silvio Berlusconi, Corriere della Sera, 3 dicembre 2004).

"Forza Italia è al 24%, ma alle elezioni farà almeno il 29%. Io come premier sono campione d'Europa di gradimento popolare, con il 47,5%. La Cdl attualmente supera la sinistra di 3 punti, ma la supererà di molto più alle prossime elezioni".
(Silvio Berlusconi, il Giornale, 4 febbraio 2005).

"Con Bush abbiamo parlato anche delle elezioni in Italia, nel senso che gli ho garantito che vinceremo noi".
(Silvio Berlusconi, la Repubblica, 1° novembre 2005).


"Sono sicuro di vincere ancora, sento l'aria del 1994". (Silvio Berlusconi, Il Giornale, 11 novembre 2005).

"Forza Italia punta al 30%".
(Silvio Berlusconi, 26 novembre 2005).

"Con l'attacco a tre punte io, Fini e Casini ci faremo degli assist straordinari, faremo più gol e il nostro capocannoniere sarà premier. A quel che vedo per strada, il 95% degli italiani è con noi. La gente è scatenata".
(Silvio Berlusconi, 11 dicembre 2005).

"Vinceremo. Ho governato bene e lo farò per altri cinque anni. In questi giorni ho girato via Condotti a Roma e galleria Vittorio Emanuele a Milano e ho sentito lo stesso clima del '94".
(Silvio Berlusconi, 12 dicembre 2005).

"I sondaggi dicono che questa campagna elettorale sta pagando. Dobbiamo concentrarci sul 30% degli indecisi con la denuncia del sistema di potere delle coop. Vincerò con ampio margine e porterò a 800 euro le pensioni minime".
(Silvio Berlusconi, 19 gennaio 2006).

"Una società americana sta facendo un sondaggio che dimostrerà il chiaro sorpasso del centrodestra sul centrosinistra: gli scostamenti, secondo gli esperti Usa, dovrebbero arrivare fino a 4 punti".
(Silvio Berlusconi, Il Giornale, 5 febbraio 2006).

"Ride bene chi ride ultimo. I sondaggi non sono più favorevoli all'Armata Brancaleone messa insieme dalla sinistra. Quanto a me, sono rassegnato alla vittoria che mi costringerà a lavorare per il Paese per altri cinque anni. A Prodi non accadrà quel che gli è capitato nel 1996: perdere le elezioni quanto a voti e vincerle quanto ad eletti: perché questa volta c'è la legge elettorale proporzionale. In più all'epoca la Cdl non comprendeva la Lega".
(Silvio Berlusconi, Corriere Adriatico, 11 febbraio 2006).

"Sta arrivando il sondaggio americano! Non dovrei ancora dirlo, ma non riesco proprio a trattenermi: siamo in testa!".
(Silvio Berlusconi, 11 febbraio 2006).

"La Cdl è in forte ripresa e grande avanzata, la vittoria è assicurata. Non ci sarà alcun pareggio, vinceremo noi. Ai comunisti ci penso io".
(Silvio Berlusconi, Il Giornale, 16 febbraio 2006).

"Il sondaggio americano me lo voglio coccolare ancora una settimana, comunque ci dà in vantaggio sul centrosinistra".
(Silvio Berlusconi, 6 marzo 2006).

"Sono sereno, attorno a me c'è un entusiasmo che non avevo mai riscontrato: molto più che prima della vittoria del 2001".
(Silvio Berlusconi, Il Giornale, 17 marzo 2006).

"Sono sicuro che vinceremo. Li abbiamo recuperati e superati. Vi garantisco che la corsa per noi adesso è tutta in discesa. Basta recuperare un po' di indecisi. Domani arrivano i dati del sondaggio americano della Psb e dell'Euromedia. Cosa dicono? Faccio un annuncio ferale per i signori della sinistra: sono sicuro di vincere perché gli indecisi non vanno a votare o votano per noi".
(Silvio Berlusconi a Bruxelles, 23 marzo 2006. Del sondaggio americano non si saprà più nulla, perché la Psb è in ritardo con "l'elaborazione dei dati" e il 24 marzo a mezzanotte scade il termine ultimo oltre il quale non si possono più comunicare sondaggi elettorali).

"Sono certo che resterò al mio posto".
(Silvio Berlusconi, Ballarò, 28 marzo 2006).

"L'ultimo sondaggio che ho potuto vedere dice che siamo in testa, mentre i signori della sinistra sono fuori di testa".
(Silvio Berlusconi, Il Giornale, 1° aprile 2006).

"Prodi ha perso la testa, si sta rovinando con le sue mani. E' la nostra gallina dalle uova d'oro".
(Silvio Berlusconi, La Stampa, 1 aprile 2006).

"Era tardi, mi era passato il sonno e in tv c'erano solo film preistorici. Ho fatto zapping in tv e sono finito su un canale dove si vedevano delle signorine che invitavano a telefonare. Ho voluto tastare il polso della situazione: 'Mi consenta, signorina, ma lei il 9 e 10 aprile per chi voterà?'. Sette su nove hanno detto Berlusconi".
(Silvio Berlusconi, Libero, 2 aprile 2006).

"Vi posso dire con certezza che i sondaggi ci vedono in vantaggio".
(Silvio Berlusconi, Il Giornale, 6 aprile 2006).

"Lunedì vinceremo le elezioni, anche perché non siamo coglioni!".
(Silvio Berlusconi, Corriere della sera, 8 aprile 2006).

"Il voto del 9-10 aprile è come quello del 1948, quando le forze democratiche respinsero l'offensiva comunista ancorando saldamente il Paese all'Occidente, alla democrazia e ai suoi i valori".
(Silvio Berlusconi, Affari Italiani, 7 aprile 2006).




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10 aprile 2006

Caschi azzurri ...kiamiamo gli osservatori onu??

Caschi azzurri


"Prodi ha paura, non ci dorme la notte. Ieri ha riunito gli esperti, oggi ha chiamato gli osservatori internazionali, domani forse contatterà l'Onu... Ma è così spaventato, il Professore?" (Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Il Giornale, 17 febbraio 2006)

"Con tutti i giornali dalla loro parte, con le televisioni che si comportano come vedete, hai voglia che devono venire gli osservatori dell'Onu per difendere noi da questi signori della sinistra che sono esperti di brogli! Abbiamo bisogno di osservatori perché, se va avanti così, chissà cosa ci combinano" (Silvio Berlusconi, 6 aprile 2006).




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