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Salvo Tgweb

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Con l'ex magistrato Gherardo Colombo

Colombo ad Agrigento.
Articoli e  video:
link1; link2; link3.

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Ad Enna con il giornalista Lirio Abbate.
Presentazione del libro "I Complici. Tutti gli uomini di Bernardo Provenzano da Corleone al Parlamento". (di Abbate e Gomez)

Incontro “Terra di mafia e di lotta alla mafia”
svoltosi a Palma di Montechiaro (AG)
foto con M. Travaglio (ottobre 2006)

Con M. Travaglio e S. Guzzanti in occasione della presentazione di "Intoccabili" e  "Reperto Raiot" a Palermo (2005)

 

V-DAY Agrigento

foto del V-Day agrigentino foto (clicca qui) e anche il video (clicca qui)

V2-DAY 

Qui il video del secondo v-day

V2-Day il video (clicca qui)

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Manifesti "Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano presidente". Regionali 2008.

Con Sonia Alfano in visita presso il nosocomio agrigentino. (foto di Elio Di Bella)

Sonia Alfano ad Agrigento elezioni Europee 2009

 

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TUTTI GLI ANIMALI SONO UGUALI MA ALCUNI ANIMALI SONO PIU' UGUALI DEGLI ALTRI   G. Orwell
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“La tragedia dell’Italia è la sua putrefazione morale, la sua indifferenza, la sua vigliaccheria”. Piero Calamandrei
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"Non è la libertà che manca.
Mancano gli uomini liberi".          Leo Longanesi
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"Può stare nel luogo santo chi ha mani innocenti e cuore puro. Mani innocenti sono mani che non vengono usate per atti di violenza. Sono mani che non sono sporcate con la corruzioni e con tangenti. Cuore puro, quando il cuore è puro? E' puro un cuore che non si macchia con menzogna e ipocrisia, un cuore che rimane trasparente come acqua sorgiva perchè non conosce doppiezza".
Papa Benedetto XVI
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Oggi la nuova resistenza in che cosa consiste. Ecco l'appello ai giovani: di difendere queste posizioni che noi abbiamo conquistato; di difendere la Repubblica e la democrazia. E cioè, oggi ci vuole due qualità a mio avviso cari amici: l'onestà e il coraggio. L'onestà... l'onestà... l'onestà. [...] E quindi l'appello che io faccio ai giovani è questo: di cercare di essere onesti, prima di tutto: la politica deve essere fatta con le mani pulite. Se c'è qualche scandalo. Se c'è qualcuno che dà scandalo; se c'è qualche uomo politico che approfitta della politica per fare i suoi sporchi interessi, deve essere denunciato!       Sandro Pertini

Per me libertà e giustizia sociale, che poi sono le mete del socialismo, costituiscono un binomio inscindibile: non vi può essere vera libertà senza la giustizia sociale, come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà. Ecco, se a me socialista offrissero la realizzazione della riforma più radicale di carattere sociale, ma privandomi della libertà, io la rifiuterei, non la potrei accettare. [...] Ma la libertà senza giustizia sociale può essere anche una conquista vana. Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha un lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero.       S. Pertini

Sono del parere che la televisione rovina gli uomini politici, quando vi appaiono di frequente.                              S. Pertini
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Non è necessario essere socialisti per amare Pertini. Qualunque cosa egli dica o faccia, odora di pulizia, di lealtà e di sincerità.                 Indro Montanelli
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"Veramente la scoperta che c'è un'Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che io ho mai visto, e dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime. L'Italia della marcia su Roma, becera e violenta, animata però forse anche da belle speranze. L'Italia del 25 luglio, l'Italia dell'8 settembre, e anche l'Italia di piazzale Loreto, animata dalla voglia di vendetta. Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l'avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo". Indro Montanelli


24 luglio 2009

Bella notizia! Finalmente!

Luigi de Magistris presidente commissione Bilancio europea

Luigi de Magistris, presidente della Commissione di controllo del bilancio
dell'Unione Europea
(6:01)
demagistris_presidentecommissione.jpg
Luigi de Magistris è stato eletto presidente della Commissione Controllo Bilancio dell'Unione Europea. E' la migliore notizia dell'estate. Potrà verificare gli stanziamenti ai diversi Paesi europei, il loro reale utilizzo, colpire le frodi, informare i cittadini italiani attraverso la Rete. Nel 2007 andai a Strasburgo insieme a de Magistris per denunciare lo scandalo dei fondi europei attribuiti all'Italia che finiscono nelle tasche dei partiti, delle lobby e delle mafie. Una cifra pari a nove miliardi di euro ogni anno. Chiesi ai parlamentari presenti di non mandarci più soldi, era come mandarli a Bokassa. Due anni dopo abbiamo ottenuto un risultato formidabile. La persona giusta al posto giusto. E questo grazie a voi, grazie alla Rete. Luigi è il parlamentare europeo con il maggior numero di preferenze, mezzo milione di voti. E questo è stato decisivo per la sua elezione a presidente. Loro non molleranno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Blog: Luigi de Magistris europarlamentare eletto da indipendente nelle liste di Italia dei Valori, da pochi giorni eletto presidente della Commissione Controllo Bilancio. Cosa significa ricoprire questo ruolo e cosa comporta?
..clicca sulla foto e guarda il video...


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18 luglio 2009

Novità su Pd e Grillo. Arriva una tessera da parte di un circolo disubbediente al partito.

Ogni tanto una storia mi emoziona, qualcuno ci prova ed alza la testa!
Il circolo del Pd "Martin Luther King" di Paternopoli, in provincia di Avellino, si ribella contro gli stantii  vertici del partito e tessera Beppe Grillo.

Su Repubblica la notizia (clicca qui)

Dal blog di Beppe:

Democrazia e antidemocrazia

Andrea Forgione
(3:22)
pd.jpg

In Italia i partiti sono solo i celebranti della liturgia del potere. Attenti alle forme, ai rituali, agli statuti, ai regolamenti. Non hanno più programmi, ma personaggi senza spessore che si aggirano sui giornali e in televisione per giustificare la loro presenza. Senza i media non esisterebbero, e in effetti, non esistono. Sono una nostra proiezione, un'illusione. Rappresentano sempre più spesso la schiuma della società. Politici di professione, cultori della loro immagine, senza idee, figli di presunte ideologie.
I partiti sono morti, questi partiti: verticistici, immobili per necessità di autoconservazione. Tra qualche anno ci chiederemo, i nostri figli ci chiederanno, come l'Italia abbia potuto avere Veltroni e lo psiconano, Fassino, D'Alema, Bondi, la Carfagna, Mastella, La Torre, Dell'Utri, Cuffaro. Una galleria di mostri. Persone che hanno fallito in ripetizione e che vivono dei soldi dei contribuenti. E' in atto una frattura tra gli italiani e i loro presunti rappresentanti. Una crepa che si apre ogni giorno di più. La delega in bianco non ha più senso, le contrapposizioni ideologiche sono ferrovecchi della Storia, come lo psiconano, reperto d'antiquariato sessuale e sociale. La televisione ha omologato, ha imposto un modello sociale. Questa Italia cialtrona, questi politici imbelli sono creature del piccolo schermo, della spartizione scellerata dell'informazione voluta da PD e PDmenoelle. Violante, cosa vi ha dato Berlusconi in cambio delle sue televisioni?
La Rete sta cambiando l'informazione, le coscienze dei cittadini. La politica si sta trasformando da delega in bianco a democrazia partecipativa. Le persone vogliono partecipare, controllare, contribuire. La Rete lo rende possibile. Le idee, i programmi, gli obiettivi al posto delle ideologie diventate la foglia di fico del Nulla e dell'espropriazione della politica. La risposta alla richiesta di democrazia sono l'arroccamento degli oligarchi e la sottrazione di ogni spazio ai cittadini, dai referendum, alle leggi popolari, alla votazione diretta del candidato.
Due forze sono in campo, la democrazia e l'anti democrazia. Quest'ultima sempre più evidente e ridicola, nel linguaggio e nell'aspetto. Dal'otto settembre 2007, dal primo Vday, in una giornata che un giornalista straniero definì come la maledizione pubblica di un popolo verso i politici, sono scomparsi molti partiti. Quelli che sono sopravvissuti si credono immuni dal cambiamento. Godono della scomparsa degli altri. Ma il tempo non fa sconti, e arriverà anche il loro turno. O cambiano, o scompaiono. Chi li controlla preferisce una lunga agonia a una rapida morte.
Un circolo del PD, "Martin Luther King", mi ha dato la tessera. I vertici lo hanno subito disconosciuto. Faccio un appello a tutti i circoli del PD: fate outing, multitesseratemi, mandate a casa chi vi ha fatto perdere tutto, ma proprio tutto e che preferisce il ladro Craxi al galantuomo Berlinguer. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.






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17 luglio 2009

Il Pd lancia l'anatema: non è possibile registrare Grillo!

"TUTTI GLI ANIMALI SONO UGUALI MA ALCUNI ANIMALI SONO PIU' UGUALI DEGLI ALTRI"
La suddetta frase campeggia ormai da tempo su questo blog.
Per l'esattezza da quanto quei "maiali" hanno votato il lodo alfano.
Metto in evidenza la pertinenza della stessa con le faccende del PD!




"Movimento Politico Ostile"
La commissione di Garanzia del PD mi ha lanciato una fatwa: "Non e' possibile la registrazione di Beppe Grillo nell'anagrafe del Pd poiche' egli ispira e si riconosce in un movimento politico ostile al PD. La delibera verra' resa nota sul sito nei prossimi giorni''.
In una sola frase hanno ammesso che:
1. esiste un movimento politico popolare
2. tale movimento è "ostile" al PD
3. se un cittadino può iscriversi o meno al PD (dove D sta per Democratico) lo decide una fantomatica commissione di Garanzia, non lo Statuto
Il "Movimento Politico Ostile" è ostile forse perché il suo programma è alternativo a quello del PDL? Mentre quello del PD è invece uguale a quello del PDL?.
Il PD è ostile alle rinnovabili, ostile al ripristino della votazione diretta del candidato, ostile al Parlamento Pulito, ostile a rifiuti zero, ostile alla diffusione della Rete e al suo accesso gratuito, ostile all'acqua pubblica, ostile a un massimo di due legislature per deputati e senatori, ostile alle inchieste di De Magistris e della Forleo, ostile a tutti i temi trattati nella Carta di Firenze.
Il PD è invece favorevole agli inceneritori, all'indulto di buona memoria, alle concessioni per tre televisioni nazionali regalate da D'Alema e da Violante allo psiconano, ...
leggi tutto.. >>continua>>

guarda anche l'articolo precedente di Grillo:
 Il PD al capolinea
Buongiorno, siamo su tutti i giornali con delle facce terribili! Poi la gente che mi incontra per la strada mi dice “ma allora sei normale!”
Dunque il Partito Democratico è completamente alla frutta. Non si sa più cosa sia. Fassino dice che il Partito Democratico non è un taxi. Bersani dice che il Partito Democratico non è un autobus e la Melandri dice che il Partito Democratico non è un tram. L’unica cosa certa che sappiamo del Partito Democratico è che non è un veicolo a motore.
Sono veramente alla frutta. Sono andato per iscrivermi ad Arzachena. Sono andato con due garanti - perché ci vogliono due garanti che testimonino che tu sei tu...

>>continua>>


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3 giugno 2009

Sonia Alfano ad Agrigento


Oggi pomeriggio, mercoledì 3 giugno, ad Agrigento, incontro con Sonia Alfano, candidata indipendente alle elezioni europee nelle liste di Italia dei Valori.

L’incontro avrà luogo  presso il Circolo Empedocleo (via Atenea, 333) alle ore 17:30.


Ecco cosa ha scritto Beppe Grillo sul suo blog a proposito di Sonia e di Luigi De Magistris:

"Per cambiare l'Europa, c'è bisogno di facce oneste, di aria nuova. Luigi De Magistris e Sonia Alfano sono i miei candidati per l'Europa. Se saranno eletti mi hanno garantito che renderanno visibili sulla Rete tutti i fondi attribuiti all'Italia (8/9 miliardi di euro all'anno), chi li prende, cosa ne fa realmente. E questo per tutto il loro mandato. Luigi e Sonia sono persone oneste che si presentano come indipendenti per l'Italia dei Valori. Ci faranno sentire più europei e, per una volta, non ci faranno vergognare di essere italiani."

Ecco il link per leggere l'articolo intero:

http://www.beppegrillo.it/2009/05/leuropa_e_lontana_piu_lontana_della_luna.html

 

http://www.soniaalfano.it/

 

L'Europa è lontana, più lontana della Luna

Sonia Alfano e i diritti dei cittadini
(2:03)
sonia_firenze.jpg


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21 aprile 2009

Se Bertolaso fosse stato un Testimone di Geova gli abruzzesi non avrebbero pianto centinaia di morti...

Consiglio la visione del seguente filmato tratto dal sito di Grillo



...sempre dal blog di Beppe, il testo:


La religione può salvare la vita di una persona o farla entrare (in anticipo) nel regno dei cieli. In Abruzzo i Testimoni di Geova si sono salvati, i cattolici hanno raggiunto il Paradiso. I geoviani, prima del terremoto, hanno avvertito i membri della loro comunità del pericolo. Raccomandato di dormire in macchina e di tenere con sé delle valigie con il necessario. Sono tutti sopravvissuti.
Vescovi, arcipreti e parroci non erano al corrente di nulla? Non hanno sentito la necessità di denunciare il pericolo? Forse si, forse no. Le campane delle chiese sono rimaste mute. La voce della Chiesa non ha prodotto la più piccola eco prima del sisma. Se Bertolaso fosse stato un Testimone di Geova gli abruzzesi non avrebbero pianto centinaia di morti. Per Radio Maria il terremoto è stato voluto dal Signore perché anche gli abruzzesi partecipassero alla sofferenza della sua Passione...

"Gentile Signor Beppe Grillo,
chi le scrive lo fa da una parte dell'Abruzzo che, grazie a Dio non ha subito danni, (paura a parte) visto che vive sulla costa.
Non posso darle torto quando sottolinea il fatto che, visto che da mesi l'Aquila era soggetta a forti scosse, si poteva fare di più.
E le segnalo un fatto che lo conferma.
Ho molti parenti e conoscenti che sono appartenenti ai testimoni di Geova. Questa comunità è molto unita pronta a soccorrersi a vicenda e, in occasione del terremoto, le comunità vicine si sono subito mobilitate per soccorrere i confratelli che ne avevano bisogno.
Su richiesta di mio figlio, membro attivo di questa religione, e anche perché desiderosa di rendermi utile, ho reso disponibile la mia casa e mi sono preparata per ospitare una famiglia, (una coppia con due ragazzi) e mi sono preoccupata di quello che poteva servire con urgenza loro, immaginando non avessero più nulla.
Immagini la mia meraviglia nel vederli arrivare con i bagagli al seguito!
Così mi hanno spiegato che già settimane prima, in tutte le comunità de l'Aquila interessate da fenomeni sismici, alle loro riunioni settimanali, era stato suggerito loro come prepararsi ed essere pronti ad un eventuale cataclisma. Era stato trattato con cura l’argomento ed erano state date delle vere e proprio direttive pratiche: preparare valigie con l'occorrente per le prime necessità, non solo abiti ma anche coperte, scorte di viveri e bottiglie d'acqua. Tenere sempre le macchine pronte e cariche ma evitare di parcheggiarle nei garage ma parcheggiare al sicuro, in spazi aperti. Tenere sempre i telefonini a portata di mano.
Tutto questo tratto da un articolo del giornalino "Svegliatevi" che era stato stampato l'anno scorso e che trattava proprio di questo.
Infatti, dei più di 200 testimoni di Geova cittadini dell'Aquila nessuno è rimasto vittima del sisma. E so di sicuro che molti altri, parenti e vicini di casa devono almeno la vita a queste informazioni.
Tutto questo mi ha lasciato a bocca aperta!
Incredibilmente, seguendo pochi ed utili accorgimenti una piccola comunità religiosa ha salvato molte vite! Ma allora mi chiedo: cosa sarebbe successo se l'intera città avesse avuto le stesse pratiche informazioni?
Ora lascio a lei trarre le opportune conclusioni.
Un grosso GRAZIE dal profondo del cuore per le sue battaglie!" M. B.


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4 febbraio 2009

Non nominare quel nome!

L’asservimento al sistema è ormai generale, di massa. Dalle grandi alle piccole tv, dai grandi ai piccoli quotidiani.

Ieri il telegiornale di una rete locale, TVA (tele video Agrigento), ha mandato in onda un servizio sulla morte di Giusepe Gatì concludendolo  così (la frase è trascritta sul sito di tva):

«Mentre scrivo ho in mente le parole della "Canzone del maggio" di Fabrizio De Andrè, scrive un altro blogger: E se credete ora - che tutto sia come prima - perché avete votato ancora - la sicurezza, la disciplina - convinti di allontanare - la paura di cambiare - verremo ancora alle vostre porte - e grideremo ancora più forte - per quanto voi vi crediate assolti - siete per sempre coinvolti...».

Il “blogger” cui fa riferimento il servizio è  Beppe Grillo. Vedi il link

Non capisco perché questi giornalisti hanno paura di citare, di nominare, semplicemente menzionare il nome di Grillo. Soprattutto  quando attingono esattamente da lui.

Hanno forse paura di far pubblicità gratuita a Grillo? Hanno il terrore che qualche amico politico non apprezzi il loro nominare quel nome?

Secondo me è una vergogna. Citano e non riportano la fonte. Giornalisticamente lo trovo scandaloso. Disonesto.

Nessuno gli ha insegnato che se citi frasi da un blog (come per gli articoli dei giornali) devi riportare la fonte? Il fatto che poi si tratta di un personaggio molto noto e scomodo, come Grillo, la non menzione è probabilmente una scelta editoriale e politica ben precisa.

 

Ricordo che domani mercoledì 4 febbraio si terranno i funerali di Giuseppe Gatì, alle ore 15.00 nella Chiesa Madre di Campobello di Licata.


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9 luglio 2008

Quanta ipocrisia. Tutti in difesa del Presidente della Repubblica


Penso sia giusto rispettare la figura istituzionale qualunque essa sia. Penso sia anche giusto e doveroso - qualora lo si ritenga opportuno - criticare anche il Presidente della Repubblica.
Quello che è successo in queste ultime 24 ore ha dell'incredibile. Beppe Grillo in collegamento telefonico con la manifestazione di ieri contro le Leggi Canaglia del Governo Berlusconi si è limitato a criticare Giorgio Napolitano.

Grillo ha esercitato in pieno quello che la Costituzione e la Giurisprudenza consolidata chiamano esercizio del diritto di critica. Ecco cosa ha detto il comico genovese: "Io Morfeo non l’ho mai offeso. Sonnecchia. Firma delle cose. Questo patto della “Banda dei 4”. Ha firmato una cosa… Ve lo immaginate voi Pertini che firmava una legge che lo rendeva immune dalla giustizia italiana? Ma io non mi immagino neanche Ciampi, non riesco neanche a immaginarmi Scalfaro a fare una cosa così. E allora chi è questo uomo qua? Chi difende? È un primo cittadino o un uno che difende i partiti politici? Chi è? Quando c’era Chiaiano, la discarica: la Polizia contro le famiglie, a Napoli, la sua città. Lui dove festeggiava? Dove andava? È andata da una famiglia di Chiaiano a festeggiare qualcosa? Era a Capri a sentire della musica con due inquisiti: Bassolino e la moglie di Mastella. E allora, che esempio ho io da questa gente? Quale esempio ho?
Non ne voglio più sapere di questa gente."

Non trovate sia ridicolo questo finto e montato ad arte "attacco feroce" al Presidente?
Il bello è che queste stesse persone che fingono solidarietà, solamente per poter gettar fango e distogliere l'attenzione dai contenuti della manifestazione di Piazza Navona, sono quelle che hanno davvero, fino a poco tempo fa, offeso e non rispettato la figura del Presidente della Repubblica. Penso sarebbero nuovamente pronte ad insultarlo e a minacciarlo qualora si rifiutasse di firmare qualche legge o si limiterebbe a richiamar il rispetto della Costituzione.
Ricordo addirittura il ricatto perpetrato da Berlusconi appena vincitore delle ultime elezioni: Napoletano si dimetta e noi cederemo la presidenza del Senato all'opposizione!

Ecco alcuni degli attacchi al Capo delle Stato:

5 maggio 2006. «Tangentopoli. I silenzi di Napolitano sugli anni di Mani pulite. Nel suo libro “Una transizione incompiuta?”, il capo dello Stato si dimentica di raccontare la storia dei finanziamenti illeciti al Pci». (“Libero”)

10 maggio 2006. «Non riconosciamo Napoletano presidente della Repubblica: se dovessero andare in porto le verifiche sui 70 parlamentari sub judice per le irregolarità del voto, tutto può saltare». (Roberto Calderoli)

16 maggio 2006. «Sette anni di Purgatorio. Retorica, noia e finti applausi: il comunista Napolitano si insedia al Quirinale». (Vittorio Feltri)

16 maggio 2006. «L’ira di Berlusconi: è quasi un colpo di Stato». (“Il Giornale” sull’elezione di Napolitano al Quirinale)

17 maggio 2006. «Che errore applaudire Napolitano». (“Il Giornale”)

17 maggio 2006. «Il presidente ha fatto un discorso di parte. I nostri elettori non gli avrebbero mai battuto le mani». (Daniela Santanchè)

28 maggio 2006. «Quei rimborsi spese del compagno Napolitano. Gli sprechi di denaro pubblico intascati dal presidente». (“Libero”)

31 agosto 2006. «Anche Sogno aspetta scuse da Napolitano». (Giancarlo Lehner, “Libero”)

1 settembre 2006. «Caro Napolitano, e su Pol Pot niente scuse?». (Gennaro Sangiuliano, “Libero”)

3 settembre 2006. «Caso Ungheria. Napolitano & C. sollecitarono la repressione». (Francesco Forte, “Libero”)

26 settembre 2006. «Napoletano a Budapest. Lacrime di coccodrillo. Il pentimento del presidente, coma da tradizione Pci, è ipocrita». (Gianfranco Morra, “Libero”)

2 gennaio 2007. «Ecco il buonismo in salsa ex Pci». (Mattias Maniero, sulla lettera del presidente della Repubblica per il nuovo anno, “Libero”)

10 maggio 2007. «Tre cose che Napolitano non ha fatto (e non farà)». (Marcello Veneziani, “Libero”)

23 maggio 2007. «È già finito l’interventismo attivo del capo dello Stato? Davvero al Colle non si ha nulla di dire su un uomo di governo che pretende nomine ed epurazioni dal comandante della Finanza? Il silenzio di Napolitano, se persiste, non fa che accrescere la sfiducia dei cittadini nelle istituzioni». (Francesco Storace sul caso Visco-Speciale)

18 luglio 2007. «La sinistra ha messo le mani su tutte le istituzioni, visto che hanno la presidenza della Repubblica, del Senato, della Camera, 11 giudici contro quattro nella Corte costituzionale, il Csm». (Silvio Berlusconi)

25 luglio 2007. «La prima stecca di Napolitano». (Massimo Teodori sui richiami del presidente al giudice Clementina Forleo, “Il Giornale”)

25 luglio 2007. «Napolitano & C. garantisti a metà». (Francesco Cossiga, “Libero”)

12 ottobre 2007. «Questo coro sta diventando noioso e Napolitano farebbe bene a rileggersi gli atti della Costituente quando era la sinistra ad opporsi alla introduzione dei senatori a vita nella Costituzione. Credo che questa sia una indignazione fasulla». (Francesco Storace in risposta alle critiche del Quirinale alle sue dichiarazioni contro la senatrice Rita Levi Montalcini)

13 ottobre 2007. «Se il presidente della Repubblica prende a calci un senatore, si becca la risposta. Non è intoccabile. Chi si ritiene intoccabile vuol dire che è affetto da amor di casta. Non è che se l’aggettivo “indegno” lo usa contro di me il presidente allora è un complimento, mentre se lo uso io contro di lui è un insulto. Dobbiamo metterci d’accordo sulla lingua italiana». (Francesco Storace)
«Giorgio Napolitano non ha alcun titolo per distribuire patenti etiche. Per disdicevole storia personale, per palese e nepotistica condizione familiare, per evidente faziosità istituzionale. È indegno di una carica usurpata a maggioranza». (www.storace.it)

16 ottobre 2007. «Non sono pentito di questo polverone, ho soltanto espresso un’idea, come prevede la costituzione… Il primo a doversi pentire di aver dismesso i panni dell’arbitro ed essere entrato in campo è il capo dello Stato». (Francesco Storace)

23 novembre 2007. «Espulsioni-deportazioni? Da che pulpito, Napoletano… Il capo dello Stato paladino dei romeni dimentica il suo placet al gulag Solgenitsyn». (“La Padania”)
«Cossiga “elogia” Giorgio Napoletano. “Un vero comunista”». (“Libero”)

8 dicembre 2007. «Napoletano non farà niente. Sa bene chi lo ha messo lì». (Roberto Castelli, “La Padania”)

27 dicembre 2007. «Ponzio Napoletano scarica Contrada: non è affar mio». (“Libero”)

11 febbraio 2008. «Napolitano, oltre ad avere militato nel Partito comunista italiano e nelle sue successive evoluzioni, null’altro pare abbia fatto se non l’essere il buon erede di quell’ideologia comunista, rivoluzionaria che non ha mai disdegnato la violenza. Per tali ragioni, crediamo che nessuno abbia nulla da imparare da una persona con questo curriculum». (Sergio Divina e Maurizio Fugatti, parlamentari della Lega, in occasione del conferimento a Napolitano del titolo di professore onorario dell’Università di Trento)

23 marzo 2008. «La cresta di Napoletano. I rimborsi gonfiati dell’onorevole Napoletano». (Vittorio Feltri, ripropone un articolo del 2004 sui rimborsi per l’europarlamentare Napolitano, “Libero”)

1 aprile 2008. «Sappiamo che ogni decisione del Consiglio dei ministri dovrà passare per le forche caudine di un capo dello Stato che sta dall’altra parte». (Silvio Berlusconi)

9 aprile 2008. «Faccio un caso di pura scuola. Se per ipotesi fosse eletto un altro capo dello Stato nella nostra parte politica, riterrei un dovere dare la seconda carica dello Stato, la presidenza del Senato, ad un esponente della sinistra. Ma questa è una ipotesi di pura scuola». (Silvio Berlusconi, “Omnibus”, La 7)

10 aprile 2008. «I Missili di Silvio. Berlusconi ora è sicuro di stravincere e annuncia: altro che inciuci, daremo alla sinistra la presidenza del Senato solo se Napoletano lascia libero il Quirinale». (Oscar Giannino, “Libero”)






23 giugno 2008

Allarme testate nucleari. Diffondete quest'articolo

dal sito di grillo

L'hiroshima è vicina

Grillo_Ghedi.jpg

Il Dipartimento della Difesa Usa dà ragione al blog. Nel 2005 scrissi che a Ghedi Torre e ad Aviano c'erano novanta testate nucleari americane. Potenza distruttiva pari a 900 volte Hiroshima. Dissi nel mio spettacolo Reset che il livello di sicurezza del sito di Ghedi era inesistente. La televisione svizzera mostrò un gruppo di ragazzi entrato nella base a fare un picnic dimostrativo senza alcun problema. La sicurezza intervenne quasi mezz'ora dopo. Nel caso di un attentato le bombe contenute a Ghedi farebbero sparire l'Italia del Nord insieme a parte dell'Europa Centrale. Il federalismo della Lega sarebbe finalmente realizzato. Il rapporto riservato dell'Air Force è stato pubblicato dalla Federazione degli scienziati americani (FAS).
Il rapporto è stato ordinato da Roger Brady, comandante dell'Air Force in Europa, dopo che un B52 trasportò per errore sei testate atomiche sorvolando gli Stati Uniti. Nel rapporto si legge: "problemi di edifici di supporto, alle recinzioni dei depositi, all'illuminazione e ai sistemi di sicurezza, a guardia delle basi vi sono soldati di leva con pochi mesi di addestramento".
Anna Maria Guarneri, sindaco di Ghedi, è sorpresa. "Ora (ORA?) si indica che nella base del mio centro ci sono bombe atomiche". La bella addormentata.
In questa situazione di emergenza nazionale (che cosa è infatti emergenza se non la possibile scomparsa dalla cartina geografica dell'Italia?) La Russa e l'ambasciatore USA Ronald Spogli insistono perchè sia allargata la base di Vicenza. Nonostante la sospensione dei lavori a seguito dell'ordinanza del Tar del Veneto. La Russa: "Questa decisione non ci turba. Gli impegni con gli alleati saranno mantenuti". Spogli:"Le truppe USA di ritorno dalle missioni in Afghanistan si eserciteranno a Vicenza con i soldati italiani che si preparano a intervenire nello stesso teatro".
Perchè siamo in Afghanistan? Perchè abbiamo novanta bombe atomiche americani sotto il culo? I discendenti di Mussolini sono i primi ad aver abdicato alla sovranità nazionale. I leghisti vogliono essere padroni a casa loro, ma con le bombe e le basi degli altri e l'esercito per le strade.
Fuori le bombe atomiche dall'Italia. Fuori gli italiani dalla guerra in Afghanistan.
A ottobre ci sarà un referendum a Vicenza contro l'allargamento della base. Io ci sarò.

Link precedenti:
- Usabomber-1
- Usabomber-2
- Occupazione americana, informazione Mentana




6 maggio 2008

Sgarbi, Grillo, Travaglio, Santoro, Petruccioli, Battista, Landolfi...

dal sito di Annozero

grillo, battista e il contraddittorio

Pigi Battista, nel suo editoriale sul Corriere di oggi, lunedì 5 maggio 2008, scrive che la puntata di “Annozero” si è svolta «senza contraddittorio» e «senza possibilità di replica».
Quello che segue è l’elenco completo delle espressioni indirizzate da Vittorio Sgarbi a Beppe Grillo, a Marco Travaglio e ad “Annozero”, durante la puntata del 1 maggio.


- «Non fare il fenomeno» (a Travaglio).
- «Sembri Fassino» (a Travaglio, che risponde: «Fassino glielo dici a tua sorella»).
- «Mia sorella vale venti volte te che se un pezzo di merda, pezzo di merda puro» (a Travaglio).
- «Hai fatto parlare questo cretino, ora fai parlare me» (a Santoro, riferito a Grillo).
- «Che non racconti queste stronzate sulle basi Nato» (a Grillo).
- «Si vergogni, quest’idiota, questo farabutto» (a Grillo).
- «Hai parlato tu che diffami il mondo, ignorante» (a Travaglio).
- «Grillo non pone questioni, dice stronzate».
- «Non dire stronzate, non dici frasi, dici stronzate» (a Travaglio).
- «Vanno a sentire lo spettacolo di un’idiota» (ai “grillini” in piazza).
- «Non sputtanare l’Italia, non dire puttanate, stai dicendo stronzate» (a Travaglio).
- «Non dire stronzate» (a Travaglio).
- «Vince la destra lo stesso, con i vostri applausi del cazzo» (a Travaglio).
- «Sei un bugiardo, un falsario» (a Travaglio, accusato di lodare Enzo Biagi e criticare Cesare Romiti).
- «Siamo un grande paese con un pezzo di merda come te» (a Travaglio).
- «Non voglio far andare avanti questo che dice solo delle balle» (a Travaglio).
- «Non ha argomenti, dice bugie» (riferito a Travaglio).
- «Non sfottere, che tu sei il popolo del nulla» (a Travaglio).
- «Popolo del nulla, perché ascolta le sue stronzate» (riferito a Travaglio).
- «Dite delle bugie, siete dei bugiardi» (a Travaglio).
- «Tu scrivi solo idiozie» (a Norma Rangeri).
- «Faccia da tonto» (a Travaglio).
- «Avete pubblicato della merda» (a Roberto Natale, riferito alla pubblicazione sui giornali delle intercettazioni).


Se quello della puntata del 1 maggio non è contraddittorio, allora la prossima volta, per esprimere un dissenso più efficace in diretta, dovranno sputarci in faccia e prenderci a calci nello stomaco? Allora, finalmente, i liberal come Battista saranno soddisfatti. O no?

(commenta sul blog di annozero)




Grillo, Landolfi e il vilipendio

Mario Landolfi, presidente della Commissione di vigilanza Rai, a proposito di “Annozero” ha parlato di «linciaggio mediatico, con l’attacco a Veronesi» e di «vilipendio al Capo dello Stato». Ma se vilipendio c’è stato, perché nessuno l’ha denunciato quando Grillo ha parlato a Torino, il 25 aprile; quando le sue parole sono state riportate, nei giorni seguenti, da tutti i giornali; quando sono state messe in onda dai telegiornali e da “Matrix”? Che cosa fa Landolfi, accusa magistrati e poliziotti di aver omesso di denunciare un reato? E perché non l’ha denunciato lui dopo aver sentito Grillo all’“Infedele” e a Rainews 24 (prima di “Annozero”)? E perché non l’ha denunciato neppure dopo “Annozero” e dopo che Raisat ha mandato in replica la puntata?


(commenta sul blog di annozero)




dopo la puntata del 1 maggio
grillo, diritto di cronaca

Ho fatto come sempre il mio lavoro, con ottimi risultati per l’azienda e portando a termine una trasmissione difficile che ha dovuto sopportare durante il suo svolgimento insulti e provocazioni preordinate. Ritengo di aver esercitato il diritto di cronaca dando conto, come altri programmi, dei momenti più significativi della manifestazione promossa il 25 aprile a Torino da Beppe Grillo.
L’ho fatto nell’esclusivo interesse del pubblico, con un lavoro di edizione che ben risultava dalla messa in onda, ma del quale, se vorrà, il Presidente Petruccioli potrà essere informato ascoltando montatori e giornalisti che lavorano con passione nella nostra redazione e che sono abituati a usare la loro professionalità al servizio del pubblico e non per conto terzi.

Tutti i partecipanti ad Annozero, compreso Marco Travaglio, che aveva preso parte al V-Day, hanno avuto espressioni di critica e avanzato rilievi nei confronti di Grillo; c’è stato anche chi l’ha insultato con estrema violenza. Le affermazioni di Beppe Grillo sul Presidente Napolitano, già presenti nelle cronache di tutti i giornali italiani, sono state riportate senza la volontà di farle proprie. Non riportarle avrebbe rappresentato, a mio parere, una grave omissione e una censura. La stessa considerazione vale per i giudizi sul professor Veronesi e su qualunque altro personaggio pubblico. Poiché Grillo è di fatto un soggetto politico, va attribuita esclusivamente a lui la responsabilità di ogni sua dichiarazione, come confermano recenti sentenze della Corte di Cassazione e come normalmente avviene per Berlusconi, Bossi, Mastella e qualunque altro leader politico. Spetta dunque ai tribunali e non ai giornalisti valutare la portata calunniosa delle affermazioni fatte dai soggetti politici e non mi risulta che ci siano state iniziative in tal senso, perché altrimenti ne avrei dato volentieri conto.

Sono pronto a rispondere in qualsiasi sede della correttezza dei miei comportamenti e resto fiducioso in attesa delle iniziative che intenderà intraprendere il Presidente Petruccioli, ma non ritengo che esse potranno continuare a consentire ai leader dei partiti di dire quello che vogliono nella televisione pubblica, proibendo invece a un unico soggetto politico, Beppe Grillo, di esprimere il proprio pensiero. La Rai appartiene infatti al pubblico e non ai partiti e la libertà d’espressione è tutelata dalla Costituzione Repubblicana.

Michele Santoro




31 marzo 2008

Attenti siciliani, occhio alla LOMBARDOSI

LA LOMBARDOSI: UNA MALATTIA CHE TI COSTRINGE A STARE PIEGATO A 90°


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27 marzo 2008

Beppe Grillo in Sicilia


Beppe Grillo in Sicilia

Il 29 e il 30 Marzo, Beppe Grillo toccherà le maggiori piazze siciliane!

Abbiamo bisogno di fondi per affrontare tutte le spese:

Dateci il vostro sostegno

  • 29 marzo h 16,30: Caltanissetta, piazza Garibaldi (volantino: da stampare e distribuire!)
  • 29 sera h 21: Palermo, piazza della Magione (volantino: da stampare e distribuire!)
  • 30 marzo h 17.30: Messina, piazza Cairoli (xxx: da stampare e distribuire!)
  • 30 sera h 20: Catania, piazza Dante (volantino: da stampare e distribuire!)

Da Trapani si sta organizzando un pullman per Palermo. Per info: pietrafulgente@yahoo.it

Da Ragusa si sta organizzando un pullman per Catania. Per info: grilloragusano@hotmail.it


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15 febbraio 2008

I "Grilli di Agrigento" incontrano Rita Borsellino

I "Grilli di Agrigento" incontrano Rita Borsellino. Ecco com'è andato l'incontro.

Ieri è stata una bella serata. Ho visto della bella gente, si respirava un’aria diversa. Niente a che vedere con gli incontri di partito dove il cittadino, quasi sempre suddito, fornito soltanto del diritto di applauso, deve portare con se il più alto numero di amici e parenti per dar prova di quanta devozione è capace. In questa serena atmosfera ho avuto la possibilità di far un intervento in rappresentanza dei “Grilli di Agrigento” (o “amici di Grillo di Ag” come dissi ieri).

Ho chiesto, in breve, quale politica sui rifiuti intenderebbe adottare, qualora diventasse presidente della regione. Ho posto il problema degli sprechi clientelari, con riguardo ad es. all’altissimo numero di dirigenti regionali e alle numerosissime cliniche private accreditate (non ho specificato ma lo dico adesso, entrambi frutto della politica di Cuffaro). Infine, quali azioni intende attuare in risposta ai tanti cittadini che hanno perso fiducia nelle istituzioni e che oggi formano la cosiddetta antipolitica. Ho proposto per esempio una legge regionale che vieti ai partiti di candidare soggetti imputati di mafia. Devo dire che la Borsellino è stata molto attenta alle questioni e tematiche da noi sollevate. È molto interessata al movimento di Grillo con il quale dice spesso sentirsi. Ed è anche risaputo che Grillo è da tempo dalla parte di Rita. Io credo che sia una bella candidatura per la Sicilia. Speriamo che i veti dei principali partiti ci csx non facciano l’ennesimo torto ai siciliani, e cioè, imporci una candidatura frutto delle loro egoistiche logiche. Di tessera e di partito.


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12 gennaio 2008

Filippo Facci, un giornalista spregevole



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27 dicembre 2007

ancora a proposito di Contrada. Grazia?

Vi segnalo il post di Grillo a riguardo.
Lo trovo molto interessante!

Grazia per Vallanzasca

discorso_Borsellino.jpg
Clicca il video

Mastella non si ferma neppure a Natale. Ha chiesto la grazia per Bruno Contrada, l’ex dirigente del SISDE condannato a dieci anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Il presidente Napolitano ha trasmesso la richiesta ricevuta dall’avvocato di Contrada.
Mastella ha detto
che: “La grazia a Contrada è un atto dovuto”. Non ha specificato a chi. A eventuali politici coinvolti nelle stragi mafiose? Alla criminalità organizzata? Gli italiani non hanno chiesto nulla al ministro di Grazia e Indulto (di Giustizia non se ne parla mai). >>continua>>


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22 dicembre 2007

Quell'indecente TG1...

dal blog di Grillo

Deriottizziamo il Tg1

Riotta_NYT.jpg
Clicca il video

Il 13 settembre 2006 è una data miliare nella storia dell’informazione italiana. Da quel giorno Raiotta è il primo giornalaio Ogm a diventare direttore del Tg1. La sua capacità di incrociare le informazioni, e di trasformare la notizia in propaganda lo hanno portato molto in alto, o molto in basso, secondo i punti di vista. Il suo aplomb, la sua pronuncia inglese e i suoi abiti neri ne fanno il perfetto becchino dell’informazione italiana. I partiti lo amano e lui ama loro teneramente, in particolare i diessini.
“Il 13 settembre 2006, con il consenso di otto consiglieri Rai ed un voto contrario, Gianni Riotta viene nominato direttore del TG1 succedendo a Clemente Mimun. Ha introdotto nel Tg1 tecniche anglosassoni di informazione,interviste in diretta durante il telegiornale, editoriali in diretta oltre a lanciare l'intreccio tra Internet e la televisione, con sondaggi e discussioni on line.” Wikipedia
Ditemi chi ha dato voto contrario, gli voglio mandare una confezione di marron glacès.
Il New York Times ha dedicato un servizio al declino dell’Italia. I suoi giornalisti hanno passato un intero giorno con me. L’articolo del NYT descrive un Paese che cerca in un comico un punto di riferimento. Il video del NYT è stato dedicato al V-day(*).
E Raiotta che fa? Un servizio sul NYT in cui afferma che: “I politici sono sotto accusa, Beppe Grillo compreso…”.
Il Tg1 è un servizio pubblico, non è di proprietà di un giornalaio e neppure delle segreterie di partito che lo hanno messo lì.
Le aziende non dovrebbero più fare pubblicità prima del Tg1. Dovrebbero dissociarsi. In fondo è meglio anche per loro, chi vorrebbe essere associato a Raiotta?
Pubblicherò sul blog il nome della prima azienda che si deriottizzerà.
La cattiva informazione non può che avere cattiva pubblicità.

(*) Raiotta dedicò al V-day solo 23 secondi



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1 dicembre 2007

Intervento di Marco Travaglio, Luigi De Magistris e Beppe Grillo al Parlamento Europeo





guarda anche:

Luigi De Magistris al Parlamento Europeo


Beppe Grillo al Parlamento Europeo


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14 novembre 2007

Mastella querela Grillo. Facciamoci tutti querelareeeee


Firma la petizione!!

Io nella petizione ho aggiunto il seguente commento: QUERELATECI TUTTI!

Il post dal blog di GRILLO:

Anch'io sono ammastellato

Anch'io sono ammastellato


Sto rientrando dalla sede del Parlamento Europeo di Strasburgo, in macchina. Sono passato anche attraverso una bufera di neve in Svizzera. Superate le Alpi mi hanno informato al cellulare che Clemente Mastella, ministro di Casta e Ingiustizia, mi ha querelato. Secondo l'Ansa: "a mandare su tutte le furie Mastella é un'altra frase di Grillo, riportata da diversi quotidiani: "La magistratura è stata fermata dalla politica. Una volta, nel 1992, con Falcone e Borsellino si usava il tritolo. Oggi interviene direttamente il ministro della Giustizia".
Cosa avrò sbagliato, l'esplosivo? Nel 1992 non hanno usato il tritolo? O forse la politica non è intervenuta in alcun modo nell'indagine Why Not? O Mastella non è mai stato ministro?
Chi condivide i tre punti incriminati:
1 - La magistratura è stata fermata dalla politica
2 - Una volta con Falcone e Borsellino si usava il tritolo
3 - Oggi interviene direttamente il ministro della Giustizia

può sottoscrivere con il suo nome e cognome l'iniziativa: "Anch'io sono ammastellato" e riportare il box sul suo blog per diffonderla.

La querela mi fa piacere, vuol dire che Clemente Mastella sarà finalmente costretto a chiarire in un pubblico dibattimento se ci sono state interferenze nell'inchiesta Why Not e chi le ha avviate. Siamo tutti curiosi...

La notizia sull'Ansa



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2 novembre 2007

Petizione Anti Gentiloni

da: beppegrillo.it

Anti Gentiloni Divide

anti_Gentiloni_divide.jpg

Paolo Gentiloni ha fatto il bando sul WiMax. Paolo è uno che non ha tempo da perdere. E’ sempre al tennis con il suo amico Ermete e nei momenti di relax è immerso nella lettura di Liala. Ha fatto carriera, da portavoce di Rutelli al Comune di Roma è diventato ministro delle Comunicazioni. Un ministero che richiede grande impegno e competenza. Paolo conosce i suoi limiti. Le leggi e i bandi li fa scrivere agli addetti del settore:
- per la deroga dei termini del digitale terrestre ha telefonato a Confalonieri che gli ha dato un paio di dritte. Ora Fede non ha nulla da temere: non diventerà digitale fino al 2012. Rete4 è salva
- per dare nuovi contributi alla stampa e tappare la bocca ai blog ha usato un prestanome. Dato che Paolo è il prestanome di Rutelli, si tratta quindi di un presta-prestanome, il mitico Ricardo (con una c sola) Levi. La Levi-Prodi, scritta sotto dettatura di Berlusconi e De Benedetti, lui non l’ha letta. L’ha anche confessato ai 700.000 blogger italiani e ha detto che in futuro sarà più attento
- per il WiMax, la tecnologia che trasmette a 50 chilometri con costi di impianto molto bassi che dovrebbe risolvere il problema dell’ultimo miglio, Paolo ha avuto un’intuizione straordinaria: chi meglio dei responsabili del nostro digital divide può risolvere il problema del digital divide? Dopo un rapido consulto con Telecom, Vodafone, H3G e Wind ha deciso di farli partecipare al bando. “Per incrementare la competizione nelle telecomunicazioni” ha spiegato. Le frequenze per il WiMax di proprietà dello Stato saranno consegnate ai responsabili del ritardo dell’Italia che, secondo i dati dell’Unione Europea, è sotto la media dell’Europa allargata dei 27. Per facilitare l’ingresso dei grandi operatori Paolo ha fissato il prezzo d'asta complessivo di tutte le licenze WiMax in 45 milioni di euro. Un’elemosina per lo Stato. Un prezzo così basso era giustificabile per fare entrare nuovi operatori, come è successo in Francia, non per i soliti noti che guadagnano miliardi di euro. Dopo la pubblicazione del bando, preso dall’entusiasmo per aver superato Gasparri, Paolo ha dichiarato: “Il Governo conferma così gli impegni a ridurre il divario digitale ancora presente in molte Regioni italiane".

Grazie a un ricorso della società MGM che non vuole l’ammissione degli operatori UMTS (quelli attuali) alla gara il bando WiMax ha subito un colpo d’arresto. Proviamo noi a dargliene uno mortale con una petizione alla Comunità Europea.

Firmate la petizione e diffondete il box di Anti Gentiloni Divide in Rete come un virus.


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10 ottobre 2007

Ecco il video del v-day di Agrigento sul sito di Grillo

Ecco il link: http://www.beppegrillo.it/2007/10/i_video_che_sco.html
Buona visione!
ps Leggete anche il testo, è molto interessante.


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22 settembre 2007

Ecco il video del V-Day a Bologna con Grillo, Travaglio, Guzzanti ecc.

da arcoiris.tv

V-Day: Bologna 8 settembre 2007

V-Day: Bologna 8 settembre 2007 V-Day: Bologna 8 settembre 2007 V-Day: Bologna 8 settembre 2007

See RealPlayer format - ADSL See Windows Media Player format - ADSL Listen to MP3 format



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14 settembre 2007

l'intervista a Grillo nel backstage del V-Day

 da arcoiris.tv

newBeppe Grillo: il prossimo V-Day

GUARDA IL VIDEO

V-Day: Backstage V-Day: Backstage
N.A.Di.R. informa: Beppe Grillo nel backstage preannuncia il prossimo V-Day...
e sarà il momento per valutare insieme il sistema informativo, perché tutti noi vorremmo sapere la verità al di là degli interessi editoriali...
la conoscenza è l'unico mezzo per acquisire la libertà di scegliere e di essere.

Realizzato da Arcoiris Bologna



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5 settembre 2007

Mastella e Foto segnaletiche. by grillo

dal blog di grillo

Foto segnaletiche

foto_segnaletiche.jpg

Artur Lleshi, albanese, condanna per dieci anni per tentato omicidio, uscito grazie all’indulto, espulso, ma solo sulla carta, dall’Italia.
Naim Stafa, albanese, precedenti per rapina, droga, armi, soggetto indesiderato sul territorio di Schengen.
Clemente Mastella, italiano, ministro di Grazia e Giustizia, responsabile dell’indulto.

L’indulto gli italiani non lo volevano. E’ servito a evitare il carcere a chi, spesso molto vicino ai partiti, aveva commesso reati contro la pubblica amministrazione, reati finanziari, reati societari, reati fiscali. Il resto sono balle.
Mastella è stato messo lì per questo. E’ un inciucione bipartisan. Garantisce tutti, tranne i cittadini.
Gli effetti dell’indulto si sono visti in questi mesi. Adesso un Governo di impuniti, senza fare ammenda, senza alcuna autocritica, ci dice che vuole impedire le scarcerazioni facili. Che vuole combattere la microcriminalità.

Il procuratore della Repubblica di Treviso Antonio Fojadelli ha detto: “Certo, se l’indulto non fosse stato fino a tre anni e se non avesse compreso anche reati come omicidio e rapina...”. E ha aggiunto: “Io stesso se mi guardo intorno, lo Stato non lo vedo”.
Il primo gesto che dovrebbe fare il Consiglio dei ministri è di sfiduciare Clemente Mastella. La popolarità del Governo sarebbe enorme.
Io metto a disposizione dei familiari dei coniugi uccisi a Gorgo al Monticano i miei legali per fare causa al ministero della Giustizia. Ognuno in questo Paese deve cominciare a prendersi le sue responsabilità, a partire dai nostri dipendenti.

Il sito www.lavoce.info ha pubblicato un articolo sugli effetti dell'indulto riassunti in questo grafico:

effetti_indulto.jpg


V-day:
1.Sostieni il V-day con un contributo a:
Conto bancario intestato a Beppe Grillo - ABI 05018 - CAB 12100 -c/c 116276
Swift: CCRTIT2T84A - Iban: IT35B0501812100000000116276 - CIN B- BANCA POPOLARE ETICA
Causale: V-day

2. Partecipa al V-day
3. Inserisci le tue foto su www.flickr.com con il tag Vaffa-day
4. inserisci tuoi video su www.youtube.it con il tag Vaffa-day
V_day_Tele_Lombardia.jpg



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4 settembre 2007

V-Day: adesioni dell'Adusbef e di A. Pellizzari

Andrea Pellizzari aderisce al V-Day

ecco il video



...anche l'Adusbef (associazione dei consumatori) ha aderito al V-Day
ecco il video


hanno aderito anche l'Italia dei valori e il Movimento Radicalsocialista


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30 agosto 2007

Otto settembre: Parlamento Pulito. Ne parla soltanto Di Pietro... il resto della casta non osa. I mass media dormono(volontariamente)

 

Otto settembre: Parlamento Pulito

V-day.jpg

Uno strano silenzio da parte dei media, ma forse non così strano, circonda la raccolta delle firme per un disegno di legge di iniziativa popolare che si terrà l’otto settembre in tutta Italia nella giornata ribattezzata V-day e organizzata da Beppe Grillo. La legge popolare detta “Parlamento Pulito” prevede tre punti: la non eleggibilità in Parlamento dei condannati in via definitiva; l’impossibilità di essere eletti per più di due legislature; l’elezione diretta del candidato da parte dei cittadini.
L’Italia dei Valori ha presentato per questi stessi punti un disegno di legge parlamentare e sosterrà l’iniziativa del V-day.
L’otto settembre firmerò per “Parlamento Pulito” e così invito a fare eletti e elettori di Italia dei Valori e ogni cittadino italiano che desideri essere rappresentato da persone di specchiata onestà.
170.000 persone hanno aderito, gruppi di 120 città italiane e di 20 città nel mondo partecipano all’iniziativa, ma nessun giornale o televisione ne dà notizia, se non in modo marginale. E’ un ulteriore segno di distacco della politica e dell’informazione dalla società civile. Si preferisce parlare di autocandidature di questo e di quello evitando un vero confronto con i cittadini.
Rinnovo l’invito a partecipare consultando la mappa (clicca) per trovare la propria città.

dal blog: http://www.antoniodipietro.it/



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22 luglio 2007

Guardate il video. PURO FASCISMO! Credeva di essere in un Paese democratico. Sbagliava.

 

Premiata macelleria italiana

intervista_Covell.jpg

YouTubeGoogle VideoQuickTime 56k3GPiPod VideoAudio Mp3

Il giornalista inglese Mark Covell si trovava nella scuola Diaz Parodi di Genova il 21/7/2001, poco prima di mezzanotte. Credeva di essere in un Paese democratico. Sbagliava. E’ uno dei 66 stranieri massacrati dalle forze di Polizia. Ai quali vanno aggiunti i 27 macellati nostrani. E’ stata infatti “Un’operazione di macelleria messicana», come ha ammesso il vice questore Michelangelo Fournier. Che ha aggiunto: «Quando sono arrivato nella scuola ho visto quattro poliziotti, due in divisa, due in borghese che al primo piano infierivano su una decina di persone a terra, non erano miei uomini”.
Mark Covell se l’è cavata con poco:
- un’accusa di terrorismo
- otto costole rotte
- entrambi i polmoni perforati
- stato di arresto per tre giorni.
Infatti, se fosse stato trasferito a Bolzaneto avrebbe assaggiato “il cammino dei canguri”. Una variante del football dove i calciatori sono robusti rappresentanti delle forze dell’ordine disposti su due file. Il pallone è il giornalista non allineato preso a calci poderosi durante il percorso.
Secondo Mark, ben 76 poliziotti sono accusati di abusi dei diritti umani.
Saranno processati, come è giusto, ma chi sono i responsabili politici di quella mattanza? Identifichiamoli, è facile, i nomi fateli voi per una volta. E poi applichiamo “il cammino del vaffanculo”. Due file di cittadini a incitarli. Loro in mezzo. L’insulto, del resto, è ormai depenalizzato.
A Genova, sabato 21 luglio 2007, ore 16,30, presso il Museo di Sant'Agostino - piazza Sarzano 35r ci sarà l’incontro: PREMIATA MACELLERIA ITALIANA, sul tema: “Chi controlla le forze di polizia? Chi garantisce i diritti costituzionali?” Del Comitato Verità e Giustizia per Genova.
V-day:
1. Partecipa al V-day
2. Scarica il volantino
3. Inserisci le tue foto su www.flickr.com con il tag: Vaffa-day
4: inserisci tuoi video su www.youtube.it con il tag Vaffa-day
clicca_V_day_tg


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22 luglio 2007

Informazione all’italiana: dal corruttore al consumatore

 dal blog di beppe grillo

Informazione all’italiana: dal corruttore al consumatore

Una sentenza della Cassazione ha condannato Previti, ormai record man italiano di pene aggiudicate, per la Mondadori.
Corruppe un giudice e la Mondadori finì, per la solita coincidenza, alla Mediaset.
La Mondadori va messa sul mercato, non può appartenere a chi l’ha ottenuta grazie alla corruzione.
Scusate: era una battuta... Non volevo mettere in difficoltà rutellifassinodalemabertinottidilibertoviolanteveltroni. Anche loro hanno diritto a tirare a campare, come tutti in questo Paese marcio.
Travaglio, l’informato sui fatti, ci spiega in dettaglio lo scippo del più importante gruppo editoriale italiano.

Previticristosocrate e il Cavalier Prescritto.
“Lunedì, per convincere la giunta per le elezioni della Camera a conservare la poltrona, lo stipendio e la pensione al suo cliente pregiudicato e interdetto Cesare Previti, l’avvocato Giovanni Pellegrino (che è anche ex senatore Ds e presidente Ds della provincia di Lecce) l’ha paragonato a Gesù Cristo e a Socrate. Venerdì Previti, in arte Socrate, in arte Cristo, è stato condannato definitivamente dalla Cassazione a 1 anno e 6 mesi nel processo Mondadori, in aggiunta ai 6 anni già totalizzati nel processo Imi-Sir (i 5 anni subìti in appello nel processo Sme-Ariosto cadranno a giorni in prescrizione grazie a un’altra sezione della Cassazione, che ha avuto la bella pensata di mandare il processo a Perugia proprio sul filo di lana).
Grazie a due leggi vergogna – la ex Cirielli e l’indulto – e a un regolamento-vergogna, Previticristosocrate non sconta la pena in carcere, ma a Montecitorio, anche se è provvisoriamente agli arresti domiciliari. Ma non è il suo destino l’aspetto più importante dell’ultima sentenza. E’ il contenuto, che ha accertato ormai definitivamente come andarono le cose nella “guerra di Segrate” che a cavallo degli anni 80 e 90 oppose la Cir di Carlo De Benedetti alla Fininvest di Silvio Berlusconi. Per una complicata controversia di accordi e pacchetti azionari, sia l’Ingegnere sia il Cavaliere sostenevano di essere i padroni della Mondadori, il primo gruppo editoriale italiano che controllava, oltre al settore libri, La Repubblica, l’Espresso, Panorama, Epoca e 15 giornali locali. Si affidarono dunque a un arbitrato super partes, che nel 1990 – col famoso “lodo Mondadori” - diede ragione a De Benedetti. Allora Berlusconi rovesciò il tavolo e impugnò il lodo dinanzi alla Corte d’appello di Roma. Questa, con una sentenza firmata dal giudice Vittorio Metta il 24 gennaio 1991, annullò il lodo e consegnò la Mondadori a Berlusconi. Per la gioia di Bettino Craxi, che spense così la principale voce di opposizione al regime del Caf. Mesi dopo, Andreotti costrinse Berlusconi a restituire una parte del maltolto (Espresso, Repubblica e giornali locali) al legittimo proprietario. Poi, nel 1995, grazie alle rivelazioni di Stefania Ariosto, il pool di Milano cominciò a indagare sulle sentenze comprate da Previti e scoprì che lo era pure quella del giudice Metta su Mondadori (come quella di tre mesi prima, firmata dallo stesso Metta, sull’Imi-Sir): all’indomani del verdetto, la Fininvest bonificò 3 miliardi di lire a Previti che, tramite altri due avvocati berlusconiani, fece arrivare 400 milioni in contanti a Metta. Il quale poi lasciò la magistratura, divenne avvocato, e indovinate in quale studio andò a lavorare con la figlia Sabrina? Ma nello studio Previti, ovviamente.
Berlusconi è uscito dal processo col solito grimaldello: attenuanti generiche e prescrizione del reato. Previti, Metta e gli altri due avvocati imputati (Pacifico e Acampora), invece, sono stati condannati per corruzione. Ma nella sentenza d’appello, confermata venerdì dalla Cassazione, si afferma che il Cavaliere aveva “la piena consapevolezza che la sentenza era stata oggetto di mercimonio”. Del resto, “la retribuzione del giudice corrotto è fatta nell’interesse e su incarico del corruttore”, cioè dell’attuale capo dell’opposizione. Il quale, dunque, da 17 anni controlla e utilizza abusivamente una casa editrice e i suoi giornali per accumulare miliardi e consensi politici. De Benedetti gli chiederà, in separata sede civile, un risarcimento di 1 miliardo di euro. L’altra sera, a Rovigo, don Luigi Ciotti ha ricordato che nell’ultima finanziaria il governo ha approvato l’estensione del sequestro dei beni, finora previsto per i mafiosi, anche ai corrotti e ai corruttori. Sarebbe forse il caso di confiscare la Mondadori a colui che, nel 1991, la rubò. E di raccontare agl’italiani l’odore dei soldi e dei giornali del Cavaliere. Ma forse la seconda impresa è più ardua della prima: il Tg5 del neodirettore Mimun, venerdì sera, non ha dedicato nemmeno un servizio alla sentenza. E né il Corriere della Sera, né il Messaggero, né La Stampa ne hanno dato notizia in prima pagina. In fondo Berlusconi ha solo rubato il primo gruppo editoriale italiano a un concorrente: che sarà mai.”
Marco Travaglio


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16 luglio 2007

Gentiloniiiiiiii... ma cosa diciiiiiiii????? e cosa fai soprattutto??

dal blog di beppe grillo 

La fatwa

gentiloni-osama.jpg

Il portavoce di Rutelli che fa di mestiere il ministro delle Comunicazioni e di nome Paolo Gentiloni ha dimostrato di possedere dei robusti attributi. Ha risposto alle 1000 mail dei suoi datori di lavoro che lo richiamavano all’ordine sul suo blog. E gli chiedevano di applicare le sentenze di:
- Corte costituzionale
- Consiglio di Stato
- Corte di giustizia europea
contro Rete 4 che occupa abusivamente le frequenze assegnate a Europa 7.
Rete 4 non è una rete qualunque, è l’organo di propaganda politico del pensiero debole dello psiconano.
La risposta di Gentiloni merita di essere letta dai 200.000 visitatori giornalieri di questo blog.
“ La scomunica.
Giornate intense per il Governo e per il partito democratico. Ne parleremo con più calma, magari domenica. Intanto solo una spiegazione per chi fosse stupito dal numero di commenti al post precedente, un numero enorme per questo blog. La ”colpa” è di Beppe Grillo che dal suo superblog mi ha indirizzato una specie di fatwa.
Risultato della scomunica: decine di migliaia di visitatori “straordinari” per il mio blog. il che mi ha fatto piacere. Ma anche centinaia di insulti e anatemi. Il che mi dispiace e amareggia. Soprattutto perchè la “fatwa” mi chiama in causa fantasiosamente su due questioni: le misure giudiziarie nei confronti di un blog (di Ricca), che ovviamente non hanno nulla a che fare con me; e “il salvataggio di Rete 4 ai danni di Europa 7”, operato dal governo Berlusconi con la legge Gasparri, legge che ho proposto al Parlamento di cancellare”.
Gentiloni è lì perchè faceva il portavoce di Rutelli sindaco di Roma. Da paggio (portavoce) a conte (ministro).
Non vorrei infierire. Fa quello che gli dice “er cicoria”.
Però, però, è anche il ministro delle Comunicazioni del nostro Paese. E allora delle due l’una. O fa applicare la legge per Rete 4 o si dimette.
Nessuno ti ha scomunicato, nessuno ti ha inviato una “fatwa”.
Il tuo, caro portavoce cicoriano, è un linguaggio da terrorista politico. Che riduce al silenzio la democrazia e migliaia di cittadini usando le etichette. Fammi un piccolo piacere, elimina l’indirizzo al mio sito dal tuo blog.
Una robusta lavata di mani su Rete 4, neppure una parola di solidarietà, un intervento, per un cittadino a cui è stato chiuso un blog.
Rete 4 e il blog di Ricca sono strumenti di comunicazione. Lo sapevi? Rutelli non ti ha detto nulla?
Riporto come promemoria l’intervista a Di Stefano di Europa 7.

Francesco_DiStefano.jpg


Continuate a inviare le vostre opinioni e suggerimenti al dipendente Gentiloni sul suo blog: www.paologentiloni.it .

V-day:
1. Partecipa al V-day
2. Scarica il volantino
3. Inserisci le tue foto su www.flickr.com con il tag: Vaffa-day


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30 giugno 2007

Fausto Previnotti

dal blog di beppe grillo

Fausto Previnotti

Previnotti.jpg
foto di metaphotos

Bertinotti e Previti convivono insieme nella stessa camera. Uno fa il presidente e l’altro il parlamentare. Uno lo dovrebbe cacciare, l’altro non fa una piega. Sono i nuovi Dico della politica. Gli alimenti glieli passiamo noi.
Previnotti ha dichiarato su Cesarone: “Cesare Previti o decade da parlamentare o mantiene la sua carica”. Ha inoltre fatto notare che l’ipotesi di una sospensione del mandato parlamentare sembra contrastare con i principi generali del sistema costituzionale e con le norme regolamentari.
A Bertinò, ma che stai a dì?
Previti è stato condannato a 6 anni per corruzione giudiziaria e interdetto per sempre dai pubblici uffici. Da più di un anno è un deputato abusivo. In questo tempo Previnotti non ha ancora trovato il modo di cacciarlo.
A Bertinò, ma che ce stai a fà?
Previnotti vuole la riduzione dei costi della politica, lo afferma con un linguaggio diretto e popolare sul tema della collaborazione tra i due rami del Parlamento: “Da ultimo nella convocazione congiunta dei rispettivi uffici di Presidenza per affrontare il tema della riduzione dei costi della politica, ma anche nella firma di oggi di questo protocollo che vede coinvolti soggetti così diversi nella appartenenza alla maggioranza ed alla opposizione. Un protocollo che segna un passo importante nel senso di quella semplificazione che è richiesta dal paese ed è testimonianza di quelle riforme istituzionali mirate necessarie a partire da quella del bicameralismo oggi diventato imperfetto, passando a quella della legge elettorale, ma anche ponendo mano al tema della riduzione dei costi della politica”.
Mi parli (a Bertinò parla come magni) di costi della politica e paghiamo un pregiudicato per legiferare? Previnotti è diventato il gran ciambellano della Camera. Poco gli importa se pullula di condannati. Lui è super partes, sono tutti figli suoi.
Previnotti ha già maturato l’età della pensione, fugga insieme a Previti in qualche paradiso fiscale. I deputati, orfani, non apprezzerebbero, gli italiani farebbero la ola. 


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